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Cronaca

Stupro in crociera: rimangono in carcere due presunti aggressori

Uno dei due 19enni che rimangono in carcere avrebbe tentato tra l'altro quella stessa sera di abusare di un'altra ragazza, anche lei studentessa, a bordo con la classe

Restano in carcere due dei tre ragazzi francesi arrestati a Genova con l'accusa di aver violentato una studentessa di Roma di 19 anni a bordo della nave da crociera Msc Seaside una settimana fa. Lo ha deciso la gip Elisa Camposaragna che ha disposto il carcere per i due, coetanei della studentessa. 

Lo stupro sarebbe avvenuto durante la navigazione tra Marsiglia e il capoluogo ligure. La nave, arrivata nel porto di Genova nella serata di venerdì 17 maggio, era rimasta ferma fino alla sera del giorno successivo, ovvero finché non è arrivato il via libera da parte della procura per lasciare il porto. 

Uno dei due 19enni che rimangono in carcere, riporta l'agenzia Ansa, avrebbe tentato tra l'altro quella stessa sera di abusare di un'altra ragazza, anche lei studentessa, a bordo con la classe. Anche lei sarebbe stata attirata in cabina con una scusa, ma poi era riuscita ad allontanarsi e aveva avvertito il suo professore.

Da quanto riportato nell'ordinanza della gip, due ragazzi - quelli che restano in carcere - avrebbero partecipato direttamente allo stupro mentre il terzo si sarebbe limitato a guardare in silenzio. Per lui, gli arresti domiciliari in un'abitazione a Genova in quanto non può lasciare l'Italia né la città. I tre, difesi dall'accovato Andrea Scardamaglio, avrebbero parlato invece di un rapporto consensuale.

Sul caso era intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini - oggi a Genova per la posa del primo cassone della diga - parlando di castrazione chimica per gli autori di stupro.

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