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Stuprata dopo il tè al bar col datore di lavoro

Le due versioni sono molto diverse e ora gli investigatori stanno svolgendo accertamenti per ricostruire la verità. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia per violenza sessuale presentata da una donna di 38 anni

Le due versioni sono molto diverse e ora gli investigatori stanno svolgendo accertamenti per ricostruire la verità. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia per violenza sessuale presentata da una donna di 38 anni marocchina.

Secondo quanto raccontato dalla vittima, sabato sera si sarebbe intrattenuta nel bar dove lavora in via Santa Fede in centro storico insieme al suo datore di lavoro, un connazionale di 56 anni. I due hanno bevuto insieme un tè e da lì in poi la 38enne dice di non ricordare nulla.

Ma al suo risveglio ha visto chiari segni di un rapporto sessuale e si è diretta al pronto soccorso. I medici hanno prestato le prime cure e dimesso la donna con 10 giorni di prognosi.

Il presunto stupratore ha confermato il rapporto sessuale, negando però ogni forma di violenza e sostenendo di avere una relazione extraconiugale con la sua dipendente da oltre due anni.

Una risposta definitiva potrebbe avere dagli esami del sangue della donna e dalle analisi sulle bustine di tè, evidenziando o smentendo la presenza di una qualche droga.

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