Le targhe al repubblichino e al partigiano accendono la protesta in Comune

Tra le altre proposte anche una strada intitolata ai costruttori del Nuovo Ponte

Il porticciolo di Nervi

Costruttori, partigiani e repubblichini. Sarà un consiglio comunale acceso quello di martedì prossimo, quando si voteranno le mozioni per intitolare una strada ai costruttori del Nuovo Ponte, conferire il Grifo d'oro a Giordano Bruschi e intitolare il porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro. 

I consiglieri del centrodestra Lilli Lauro, Mario Baroni e Stefano Anzalone, che a livello regionale hanno deciso di aderire a "Cambiamo con Toti", propongono di intitolare una strada ai “Costruttori del Ponte”, il cui impalcato è stato concluso lunedì 27 aprile con il varo dell'ultima campata

Nella stessa sede si metterà ai voti il conferimento del Grifo d'Oro all'ex partigiano Giordano Bruschi. Il Grifo d'Oro è un'onorificenza che il comune di Genova assegna a personalità che abbiano reso famoso il nome della città nel mondo. La richiesta è stata presentata da Lista Crivello, Italia viva, M5S e PD: Crivello, Antonio, Pirondini,  Avvenente, Lodi, Santi e Putti.

Infine, sarà proposta l'intitolazione del porticciolo di Nervi - lungo Mare Waterfront di Levante a Luigi Ferraro, su mozione di Lega nord, Lista Bucci e Forza Italia: Lorella Fontana, Marta Brusoni, Mario Mascia, Francesco De Benedictis.

La reazione del PD: "Il porticciolo di Nervi al Repubblichino" 

"Martedì il centrodestra porta in Consiglio Comunale una mozione per intitolare il Porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, repubblichino e componente della Decima Flottiglia MAS di Junio Valerio Borghese, e nel dopoguerra fondatore della Technisub", scrive su Facebook Alessandro Terrile. 

"Tra le sue esternazioni Wikipedia ricorda questa: "La causa della Repubblica Sociale per me rappresentava l'impegno d'onore alla parola data. Battersi per essa significava difendere la Patria dal nemico angloamericano e dallo stesso alleato germanico, che dopo l'8 settembre aveva troppi pretesti per non comportarsi più come tale. Battersi per gli angloamericani voleva dire scegliere il campo del più forte".

Il consigliere del Pd continua: "Una decisione sbagliata che offende la storia della nostra città e della nostra patria. Ferraro è stato nel dopoguerra dirigente sportivo e imprenditore di successo. Ha potuto farlo perché nel 1945 hanno vinto quelli contro cui combatteva, che hanno assicurato la libertà di tutti. Anche la sua. Se avessero vinto Ferraro e Borghese non sarebbe andata così.
Tanto basta per evitare intitolazioni e cerimonie".

Terrile chiede chiarezza anche sulla decisione di portare una simile mozione in un consiglio comunale online, a causa delle restrizioni da coronavirus, e senza presenza di cittadini. "Ma c’è anche una questione di metodo.Che senso ha prendere una decisione del genere in questi giorni di emergenza? Con il Consiglio Comunale costretto a riunirsi in videoconferenza, senza la presenza del pubblico e con modalità che comprimono la normale iniziativa dei consiglieri. E ancora, mentre attendiamo da mesi che nostre mozioni siamo poste all’ordine del giorno, questa è stata presentata oggi, il 30 aprile. Combatteremo con ogni mezzo perché prevalga il buon senso. Combatteremo con ogni mezzo perché l’onore e la memoria della nostra città non siano offesi dalla Giunta Bucci".

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