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Cronaca Via Chiale

La casa abbandonata da 100 anni diventa azienda agricola e lancia il nat-working: "L'ufficio nella natura"

L'azienda agricola La Tabacca si occupa di agricoltura, ecologia e inclusione: prima era un rudere abbandonato, lasciato da uno psichiatra di Torino a chi volesse fare attività sociale, ora è un'azienda agricola e in futuro ospiterà anche un insolito spazio di co-working attrezzato per chi vuole lavorare con pc e internet ma immerso nella natura

Quella della Tabacca, azienda agricola alle spalle di Voltri, è una storia da film: da rudere abbandonato da più di cent'anni, di proprietà di uno psichiatra di Torino, a presidio lavorativo e sociale in mezzo alla natura. Talmente tanto immerso nei boschi che, a causa della scarsità di parcheggi, è difficile arrivare in auto e gli ospiti - almeno per i grandi eventi - devono camminare da Crevari per più di un'ora immersi nel verde. La ricompensa, però, vale lo sforzo, tra la quiete e il panorama.

E infatti l'esperimento - avviato ormai circa 13 anni fa - ha funzionato e alla Tabacca si pensa a nuove iniziative. Una su tutte, l'ingresso nella rete nazionale di "nat-working", uno spazio per il co-working pensato per chi ha esigenza di lavorare con pc e internet, ma immerso in un contesto naturale, rilassante e lontano dal trambusto della città. L'azienda agricola in questi mesi sta ideando le postazioni all'interno dei suoi spazi con l'aiuto della facoltà di Architettura dell'Università di Genova.

Dietro al successo della Tabacca c'è lo spirito di iniziativa di Giorgia Bocca, che si occupa di sociale e formazione ambientale, e di Francesca Bottero, operatrice forestale agricola: "Abbiamo unito le competenze e la visione comune di poter lavorare in un luogo come questo - racconta Giorgia - cioè un'azienda agricola con una particolare attenzione verso l'ecologia e il sociale".

L'avventura agricola di Giorgia e Francesca inizia qualche anno prima della Tabacca, circa 15 anni fa, sempre a ponente: "Eravamo a Vesima sui terreni del marchese Cattaneo Adorno, avevamo iniziato a portare avanti un buon lavoro politico, sociale e di dialogo con la comunità per restituire la terra ai giovani agricoltori, ma il percorso non ha portato ai risultati sperati".

Panorama alla Tabacca

La casa rurale abbandonata da 100 anni: "Era di uno psichiatra, voleva regalarla a qualcuno impegnato nel sociale"

Poi, grazie al passaparola, le due hanno conosciuto uno psichiatra di Torino, Angelo Grillo, proprietario di una casa contadina ormai abbandonata da più di cento anni, a una ventina di minuti in auto da Voltri, nei pressi della frazione Ravin: "Voleva donarla a qualcuno che potesse portare anche un valore sociale. Così siamo andate a vederla, circa 13 anni fa, e ci siamo subito innamorate del posto, una tipica casa rurale ligure rivolta verso i monti, a 380 metri sul livello del mare, totalmente circondata da un bosco".

Un azzardo perché all'epoca non c'era nemmeno una strada per arrivare alla Tabacca: "Ma la molla che ci ha spinte a prendere la casa è stato il sogno che avevamo da sempre, costruire un luogo in un contesto naturale con un'attenzione particolare all'ecologia e allo stesso tempo con una missione sociale. Il dottor Grillo ci ha dato fiducia da subito, abbiamo impiegato due anni per risolvere le pratiche amministrative e poi abbiamo iniziato a progettare in modo ecologico".

L'azienda agricola tra ecologia, sociale e tecnologia

Così Francesca e Giorgia hanno iniziato con un'analisi del luogo dal punto di vista di risorse e criticità per poi arrivare al restauro vero e proprio, cercando di impattare il meno possibile sull'ambiente. Un lavoro molto lungo e che in parte deve ancora concludersi con un ultimo cantiere in fase di ultimazione. Tutto questo tempo perché non c'era neanche una strada vera e propria, arrivata appena tre anni fa: le proprietarie riescono ad arrivare in auto ma i parcheggi sono pochi, dunque per gli eventi i visitatori sono invitati ad arrivare a piedi, posteggiando a Crevari e camminando per un'ora e un quarto circa. 

La casa rispetta una serie di requisiti ecologici: "La coibentazione è effettuata con balle di paglia, il tetto ha i pannelli solari, abbiamo un impianto di fitodepurazione per il ciclo dell'acqua. Poi con il tempo siamo diventate azienda agricola, facciamo coltura sostenibile e ci occupiamo di inclusione sociale, sensibilizzazione nei confronti della gestione dell'acqua e dei cambiamenti climatici".

Sempre con un occhio rivolto alla tecnologia: "Non siamo tornate negli anni '50 - ridono Giorgia e Francesca - lavoriamo tranquillamente qui con connessione wi-fi e computer, abbiamo tutto cercando di minimizzare l'impatto sull'ambiente".

L'azienda agricola si occupa di coltivare varie tipologie di piante e prodotti di stagione, fiori edibili, dispone di un frutteto agroforestale, produce trasformati e si occupa di attività sociali, inclusione, campi estivi, workshop e laboratori per grandi e piccini ed eventi culturali: il prossimo sarà il 20 luglio sul tema della botanica sociale.

Feste e attività sociali alla Tabacca

Il nat-working: quando l'ufficio è il prato

Come scritto sopra, c'è ancora un ultimo cantiere in fase di ultimazione. Quando sarà tutto pronto, partiranno altre iniziative: una è la ristorazione con prodotti chilometro zero coltivati dall'azienda, l'altra è il nat-working, uno spazio per lavorare e studiare insieme immersi nella natura. Una sorta di co-working, insomma, dove l'ufficio è immerso nel verde. Con tutte le comodità tecnologiche, dal wi-fi alla stampante.

"È un progetto che esiste a livello nazionale, promosso dall'associazione Nat-working - specificano Giorgia e Francesca -. In pratica aderiamo a una rete di soggetti in tutta Italia che offrono a studenti e lavoratori la possibilità di svolgere le loro attività in strutture a contatto con la natura. Da noi partirà il prossimo anno, nel frattempo stiamo cercando di progettare l'area adibita a nat-working nei nostri spazi con la facoltà di Architettura. Le postazioni saranno immerse nel verde, le persone potranno venire, lavorare, farsi da mangiare, ma anche camminare nei boschi e rilassarsi davanti al panorama". 

Orto e giardino della Tabacca

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