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Malato di Sla, il giudice dà il via libera al metodo Stamina

Il giudice del lavoro del tribunale di Genova, Margherita Bossi, ha accolto la richiesta presentata da una donna, ordinando di sottoporre in via immediata, il marito al metodo Stamina

Il giudice del lavoro del tribunale di Genova, Margherita Bossi, ha accolto la richiesta presentata da una donna, amministratrice di sostegno del coniuge affetto da Sla, ordinando di somministrare in via immediata, in favore del marito, la terapia medica consistente nell'infusione di cellule staminali mesenchimali secondo il protocollo Stamina.

È l'avvocato Cristina Ageno di Genova a renderlo noto che ha patrocinato la signora davanti al giudice. Come recita il provvedimento del giudice genovese l'impostazione del dl e della legge di conversione «concedendo la sola prosecuzione delle cure per i pazienti che le avevano già iniziate anteriormente all'inibizione dell'Aifa, determinerebbe un'ingiustificata e insensata disparità di trattamento in violazione dei principi costituzionali posti a tutela della dignità, dell'uguaglianza, parità di trattamento, della salute delle persone».

Il giudice ha dunque ritenuti sussistenti i presupposti di legge per la concessione del provvedimento richiesto e ha ordinato all'Azienda ospedaliera Spedali Civili di Brescia di somministrare in via immediata la terapia basata sulle cellule staminali mesenchimali (Ansa).

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