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Stagione balneare al via in corso Italia tra iniziative, sconti e qualche polemica

Fischio d'inizio ufficiale il primo giugno, per tre mesi all'insegna del mare e delle spiagge cittadine: tante le iniziative sociali, ma non manca un po' di disappunto da parte dei titolari degli stabilimenti

Il conto alla rovescia è ormai iniziato: parte ufficialmente il primo giugno la stagione balneare nel capoluogo ligure, con i 14 stabilimenti di corso Italia (9 riuniti nel consorzio degli stabilimenti balneari, i Bagni Marina Genovese e i restanti, tra cui il Lido e Capo Marina, “liberi"), pronti ad accogliere i bagnanti per i mesi estivi, la maggiore parte dei quali «genovesi: la nostra utenza è prevalentemente cittadina, non siamo come in Versilia, dove arrivano frotte di stranieri. I nostri clienti sono circa 4mila, e tutti genovesi”, come ha spiegato Maurizio Puccio, presidente del consorzio, anticipando le iniziative, sportive e sociali, organizzate per vivacizzare la stagione.

E proprio attirare in corso Italia i turisti, magari con il potenziamento dei mezzi di trasporto e della promozione delle spiagge cittadine, è uno degli obiettivi dei titolari degli stabilimenti e dello stesso Municipio Medio Levante, con Alessandro Morgante che ha sottolineato che «a oggi le nostre spiagge libere sono presidiate da bagnini con la collaborazione degli stabilimenti, e il nostro scopo è ampliare l’offerta turistica consentendo a chi visita la città di godersi un tour del centro storico e del porto antico e poi di venire a farsi un bagno in corso Italia. Il fatto che ci sia stato un investimento nel Blue Print, che congiungerebbe il porto antico alla Fiera, è già un passo avanti in questa direzione»

In attesa di segnali incoraggianti da parte delle istituzioni in questa direzione, consorzio e bagni comunali in collaborazione con il Municipio si sono dati da fare per organizzare iniziative e manifestazioni in grado non soltanto di attirare nuovi clienti, ma anche di fidelizzare quelli che nonostante la crisi non rinunciano a ombrellone, lettino e cabina per godersi il mare anche in città. In primis con le agevolazioni economiche, che variano da stabilimento a stabilimento e comprendono abbonamenti su fasce orarie, giorni della settimana e mesi e che si aggiungono alla possibilità di richiedere a Genova Parcheggi una tariffa scontata per parcheggiare in corso Italia 30 giorni consecutivi, per 8 ore, al prezzo di 30 euro: «Ma va ricordato che in corso Italia si paga soltanto da giugno a settembre, cosa che non tutti sanno e che i cartelli non spiegano con grande chiarezza», sottolinea Puccio, unendosi ai colleghi nel chiedere una riduzione, almeno per i mesi estivi, della tariffa oraria: «In questo modo sarebbe più semplice e soprattutto meno dispendioso, trascorrere una giornata al mare  per chi non si muove in moto e non può usufruire di tutti i parcheggi bianchi dedicati installati sul lato destro di corso Italia».

Ma non mancano eventi dedicati allo sport e al divertimento, e iniziative sociali: dal torneo di Beach Water Polo, l’appuntamento con la pallanuoto in mare arrivato ormai alla quinta edizione che quest’anno si sdoppia, aggiungendo la tappa davanti a San Giuliano oltre a quella, originale, di Boccadasse, a iniziative come l’Ombrellone sociale (cui aderiscono anche i bagni comunali) che consentono a famiglie con situazioni economiche difficili di usufruire dei servizi degli stabilimenti gratuitamente: «E’ un’iniziativa che lo scorso hanno ha coinvolto una decina di minori, che accompagnati da un educatore o da un membro della famiglia possono avere ombrellone, sdraio e cabina comune per 5 giorni a settimana - ha spiegato Morgante - quest’anno sarà attiva dal 6 giugno al 29 luglio, aderiscono gli Sporting, i Bagni Italia, i Bagni Roma e San Nazaro». E sempre per i minori inseriti in comunità si sta lavorando alla realizzazione di una scuola vela con un approdo davanti ai bagni San Nazaro, dove i ragazzi potranno avvicinarsi al mare e alla vela grazie al supporto degli istruttori delle scuole e delle associazioni del territorio: «L’anno scorso hanno partecipato circa 150 ragazzi, quest’anno ne aspettiamo 120».

La speranza è che nonostante la crisi i genovesi non rinuncino al mare, soprattutto quello cittadino, che in corso Italia, come sottolinea Puccio «è assolutamente pulito: Arpal fa campionamenti ogni 15 giorni, e non abbiamo mai avuto sforamenti, a meno che non ci sia qualche situazione straordinaria. Il mito che l’acqua in corso Italia è inquinata va sfatato». Discorso leggermente diverso invece per le spiagge: complici i lavori per lo scolmatore del Fereggiano, che hanno prodotto 150mila metri cubi di materiale di scarto, l’idea era quella di sfruttarlo per il ripascimento del litorale in tempo per l’inizio della stagione estiva, ma il ricorso al Tar ha rallentato i lavori.

«Contiamo comunque di iniziarli la prossima settimana, e terminarli entro i primi 10 giorni di giugno», ha sottolineato Morgante. Inevitabile qualche disagio per i bagnanti, ma «lo spostamento dal cantiere alla spiaggia avverrà via mare, chiuderemo i tratti interessati giusto per sicurezza, e per il solo tempo necessario al trasferimento. Certo - ha chiarito Puccio - farlo prima sarebbe stato meglio, e non ci dispiacerebbe che venisse destinato più materiale per corso Italia: dei 150mila metri cubi, solo 10mila al momento saranno utilizzati per le nostre spiagge».

Sassolini (nel vero senso della parola) nelle scarpe a parte, l’atteggiamento pare positivo, e propositivo: «Abbiamo molte novità su cui stiamo lavorando per rendere il nostro litorale il più attrattivo possibile, come per esempio l’accordo con la Pubblica Assistenza di Molassana, che presidierà le spiagge durante i mesi estivi. La nostra volontà è quella di potenziare il più possibile l’offerta, e andare incontro alle esigenze dei clienti non soltanto nella bella stagione, ma anche per il resto dell’anno, visto che ormai la maggior parte di noi resta aperto dai 9 ai 12 mesi».

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