Stadio Ferraris per 90 anni a Genoa e Samp, che devono al Comune un milione di euro

Il consigliere Ceraudo del Movimento 5 stelle ha sollevato la questione in Consiglio Comunale. L'assessore Piciocchi ha precisato che le due società stanno rispettando il piano di rientro del debito, pagando i 60mila euro l'anno previsti

Prima del question time del consiglio comunale di martedì 7 maggio, il presidente Piana ha dato il benvenuto ai ragazzi della II A, II B e IIC dell'istituto comprensivo Sestri Est, quindi ha dato il via ai lavori.

Da Fabio Ceraudo (M5S) è arrivata la richiesta di chiarimenti circa la possibile concessione per 90 anni dello stadio Luigi Ferraris alle società di Genoa e Sampdoria, visto che hanno ancora un debito pregresso nei confronti del Comune di Genova. Inoltre ha chiesto quali impegni abbiano prodotto a garanzia per l'eventuale gestione.

«Dal 2016 - ha detto Ceraudo - viene firmata la concessione dello stadio Luigi Ferraris a Genoa e Sampdoria fino al 2022. La società costituita è Luigi Ferraris Srl e avrebbe dovuto corrispondere al Comune di Genova un canone annuo di 350mila euro e occuparsi della manutenzione dell'impianto. La miopia delle amministrazioni precedenti, che hanno impedito la costruzione di un possibile stadio da parte della Sampdoria, con finanziamenti unicamente di privati, ha danneggiato gravemente la società».

«A oggi - ha concluso il consigliere Cinque stelle - ci troviamo con un debito della società Luigi Ferraris Srl nei confronti del Comune di 987mila euro, esclusi 150mila euro del 2019. In questo contesto il Comune potrebbe proporre una concessione di 90 anni alle due società. Viste le premesse mi sembra un grande azzardo, che blinderebbe un intero quartiere alle esigenze delle società, che non hanno attualmente presentato alcun progetto e non hanno ottemperato ai propri obblighi nei confronti della comunità. Vorrei anche evidenziare che molti consiglieri comunali e anche il presidente Toti e il sindaco Bucci vanno gratis allo stadio. Questo atteggiamento crea un conflitto di interesse». 

Per la giunta è intervenuto l'assessore Pietro Piciocchi: «Questa Amministrazione ha preso in mano la situazione di morosità delle due società di calcio cittadine e abbiamo stipulato con loro un piano di rientro che, a oggi, è assolutamente rispettato. Abbiamo iniziato un percorso con le due società per arrivare a un progetto di ristrutturazione e gestione dello stadio Ferraris. In circa 270 giorni, come prescrive la legge, si dovrà arrivare ad avere un progetto complessivo, sul quale faremo le opportune riflessioni, prima di procedere a ulteriori passaggi».

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