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L'inchiesta

Inchiesta corruzione, Spinelli, Calata Concenter e il malcontento del Comitato di Gestione di Autorità Portuale

Tra le carte dell'inchiesta sulla corruzione c'è una vicenda emblematica sui rapporti tra politica e imprenditoria e gli interessi che vi ruotano attorno

Tra le carte dell'inchiesta sulla corruzione che ha portato agli arresti del presidente della Regione Giovanni Toti, (ai domiciliari), dell'imprenditore Aldo Spinelli (ai domiciliari) e dell'ex presidente dell'Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini (in carcere), c'è una vicenda emblematica sui rapporti tra politica e imprenditoria e gli interessi che vi ruotano attorno.

Interessi prima di tutto economici, per Spinelli, il quale non si risparmiava nel pressare i propri interlocutori su alcune questioni che sembravano stargli particolarmente a cuore. Una di queste è il tombamento di Calata Concenter, un'area ritenuta fondamentale dallo stesso imprenditore per lo sviluppo dei propri affari e in cambio della quale, nell'ambito di una pace con Gianluigi Aponte, il patron di MSC, avrebbe liberato Ponte Rubattino. Come ricostruiscono gli investigatori, durante una conversazione con Signorini e Paolo Piacenza, all'epoca segretario generale di ADSP, oggi commissario, anch'egli indagato (per abuso d'ufficio), Spinelli: "manifestava la propria disponibilità a cedere a MSC l'area di ponte Rubattino, rappresentanto però la necessità di avere un tempo tecnico per dismettere le attuali attività delle rinfuse bianche. L'imprenditore dichiarava più volte che la questione si sarebbe risolta con il tombamento di calata Concenter e la conseguente assegnazione dell'area così formatasi allo stesso Spinelli, che avrebbe quindi liberato le superfici di ponte Rubattino".

Spinelli di calata Concenter ne parlava ossessivamente con i suoi interlocutori, lo faceva con Signorini, che lo rassicurava più volte, lo faceva con Toti e con il sindaco di Genova e commissario straordinario Marco Bucci, tanto che in una conversazione tra Toti e il sindaco, il primo commentava all'altro: "Vuole che gli tombiamo quel c.... di Concenter".

Le critiche di alcuni funzionari dell'Autorità Portuale

A mettere i bastoni tra le ruote a Spinelli, ci sono però le posizioni critiche a riguardo, assunte da alcuni funzionari dell'Autorità Portuale.

Scrivono gli inquirenti: "Venivano captate diverse conversazioni telefoniche tra alcuni funzionari dell'AdSP riguardanti il riempimento di Calata Concenter, aventi ad oggetto difficoltà amministrative nell'iter di approvazione dell'opera. In data 14/02/2022 veniva captata una conversazione tra Paolo Piacenza e Cristina Tringali, Direttore Bilancio, Finanza e Controllo dell'Autorità di Sistema Portuale, nel corso della quale la donna informava il Segretario Generale della riunione avuta con il Commissario Straordinario Marco Bucci e di aver parlato in seguito con il sub-commissario Ugo Ballerini riguardo alla disponibilita di fondi per la realizzazione di Calata Concenter. Nello specifico, la Tringali riferiva che Ballerini aveva saputo dal Presidente dell'AdSP (Signorini, ndr) che il bilancio dell'Authority sarebbe stato chiuso con una rimanenza positiva di circa 25 milioni di euro, di conseguenza tale cifra sarebbe potuta essere impiegata per il tombamento della calata in questione ('...ma poi mi dice il Presidente mi ha detto che nel bilancio chiudete con venti milioni, venti venticinque milioni di euro in più quindi Calata Concenter si può fare...'). Piacenza e Tringali discutevano intorno al fatto che Signorini avesse dato questa comunicazione, anche alla luce dell'esistenza di altre opere ordinarie in realizzazione. Piacenza si interrogava sull'opportunità di includere anche il tombamento di Calata Concenter nelle opere da realizzare, il cui valore complessivo era di circa 2 miliardi e mezzo di euro ('ma poi io dico adesso ma che c.... ma c'abbiamo due miliardi e mezzo di opere da fare...' 'ma vogliamo buttarci dentro pure Concenter, ma di che c.... stiamo parlando...').

Tringali domandava chi fosse interessato al riempimento di Calata Concenter più precisamente se fosse un opera di interesse del Commissario Straordinario Marco Bucci e sottolineava che i termini per apporre variazioni al Programma Straordinario erano già scaduti ('ma poi perché Concenter...a chi, a chi interessa? a chi interessa? al Commissario? ma perché?' - 'ma cioè poi come la fanno a fare una modifica ulteriore del programma?'-'son scaduti tutti i termini...').

La delibera di Adsp e i 30 milioni per Calata Concenter

Il 29 luglio 2022, il Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale si riunì per approvare la variazione al bilancio di previsione.

"I membri - si legge - deliberavano positivamente in merito all'aggiornamento del Programma Straordinario di cui alla Legge 130/2018 (cd. 'Decreto Genova'). L'esigenza di revisione del Programma emergeva dall'attività di monitoraggio svolta dalla Struttura 'Staff Programma Straordinario' dell'Autorità di Sistema Portuale, dedicata agli interventi del Programma. Come indicato in premessa, con tale provvedimento venivano anche inseriti nell'ambito del Programma Straordinario tre nuovi interventi:

il progetto 'Calata Concenter', che prevede il tombamento della Calata nel Bacino di Sampierdarena per un impegno di spesa di 30 milioni;

il progetto inerente ad interventi infrastrutturali sulle aree delle riparazioni navali, che riguarda le dotazioni infrastrutturali dell'area delle riparazioni navali, per un impegno di spesa pari a 30 milioni;

il progetto del Tunnel Sub-Portuale, che rientra tra gli interventi di cui all'Accordo sottoscritto tra Aspi, AdSP, Regione Liguria e Comune di Genova (14 ottobre 2021), completamente a carico di Aspi per un valore complessivo pari a 698 milioni euro".

Il malcontento tra i membri del Comitato di Gestione

Tra le carte si legge come in quel periodo ci fosse malcontento tra alcuni membri del Comitato di Gestione di Adsp sulla decisione di tombare Calata Concenter. "Alcuni membri - scrivono gli inquirenti - lasciavano intendere come non fossero stati adequatamente e preventivamente informati della questione da parte dei vertici dell'AdSP. Per tale motivo, in una serie di scambi telefonici, non si lesinavano critiche ed allusioni nei confronti di Paolo Emilio Signorini e Paolo Piacenza, i quali, oltre che ritenuti responsabili della mancanza di comunicazione con i membri del Comitato di Gestione, venivano tacciati anche di possibili interessi personali.

Il giorno 29/07/2022 veniva captata una conversazione tra Paolo Piacenza e Andrea La Mattina, membro del Comitato di Gestione, espressione della Regione, nel corso della quale quest'ultimo informava il Segretario Generale che avrebbe avuto l'intenzione di chiedere, durante la seduta del Comitato di Gestione previsto per il giomo stesso, chiarimenti sull'incremento di alcuni costi nel Programma Straordinario ('l'unica cosa che solleverò come domanda è quella di questi costi che sono incrementati e sono stati giustificati perché...').

Piacenza faceva quindi riferimento al 30 milioni destinati alla sistemazione dei bacini e Calata Concenter, chiarendo che questi extra costi non sarebbero ricaduti sull'AdSP. In particolare chiariva che il tombamento di Calata Concenter era legato alla realizzazione del Tunnel Sub-Portuale in quanto il materiale di escavo sarebbe stato utilizzato per il riempimento di detta calata e specificava che in principio l'Aspi aveva previsto il tombamento di Calata Bengasi ritenuto non adeguato dall'AdSP ('e invece Calata Concenter in realtà non sono neanche...cioè sono coperti ma 2023 quindi poi ci torneremo sopra lì è soltanto il tema...poi...adesso sempre legato al tunnel che servono le aree per mettere diciamo il materiale sostanzialmente di di di escavo che devono uscire e quindi abbiamo previsto quello perchè loro nel progetto avevano previsto un altro tombamento che invece a noi non va bene capisci?" - 'perchè avevano questo sito di calata bengasi e noi non ce la facciamo li perchè non riusciamo a tombare quello li perchè non è neanche previsto...insomma c'è un casino').

Dal sopra citato passaggio si evinceva che il sito originariamente previsto per ricevere detriti delle opere legate al Tunnel Sub-Portuale era Calata Bengasi cambiato poi in Calata Concenter. Il tombamento sarebbe dovuto rientrare, secondo quanto manifestato nel dialogo, nel Piano Straordinario come opera connessa alla realizzazione del Tunnel".

Il comunicato di Autorità Portuale

Come detto, il 29 luglio l'AdSP pubblicava sul proprio sito le decisioni adottate dal Comitato di Gestione nella seduta del giorno stesso, ovvero il progetto 'Calata Concenter', il progetto relativo alle aree delle riparazioni navali e la realizzazione del tunnel subportuale.

"Sono state in particolare previste - si legge nella nota di AdSp - maggiori spese per 79,6 milioni di euro afferenti alla revisione delle spese in conto capitale. A seguire, il Comitato di Gestione ha deliberato positivamente in merito all'aggiornamento del Programma Straordinario di cui alla Legge 130/2018 (c.d. "Decreto Genova) per cui si prevedono ad oggi investimenti per 3 miliardi di euro (con un incremento di € 735.932.957). L'esigenza di revisione del Programma emerge dall'attività di monitoraggio svolta dalla Struttura 'Staff Programma Straordinario dell'Autorità di Sistema Portuale', dedicata a seguire gli interventi del Programma. 

Il vincolo paesaggistico

Qualche mese dopo, il 9 settembre 2022, Repubblica scrive un articolo sui dubbi della Soprintendenza legati all'operazione Calata Concenter, sulla quale vigeva un vincolo paesaggistico. L'articolo fa andare su tutte le furie La Mattina e Giorgio Carozzi, anche lui membro del Comitato di Gestione dell'Autorità Portuale. "I due - scrivono gli inquirenti - criticavano l'atteggiamento di Signorini e Piacenza, responsabili di averli fatti passare per incompetenti, non avendogli fornito complete informazioni sulla vicenda portata all'attenzione del Comitato di Gestione". I due, secondo la ricostruzione contenuta nelle carte dell'inchiesta, meditano di criticare pubblicamente l'atteggiamento di Signorini, ma dopo un confronto e una dura nota diffusa tra alcuni membri del Comitato, decidono di non esporsi e porre le critiche alla successiva riunione, perché "più istituzionale". 

"Bisogna tirargli le orecchie, abbiamo fatto la figura di quattro imbecilli", sarà la conclusione a cui arriverà La Mattina.

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