Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Spid, scatta l'obbligo per i servizi della Pubblica Amministrazione: come ottenerlo

L’identità digitale, insieme alla carta di identità elettronica e alla carta nazionale dei servizi diventa l’unico modo per accedere ai servizi online della PA

Addio password e pin per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione. Da oggi entra in vigore lo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che insieme a Carta di Identità Elettronica, Cie, e Carta Nazionale dei Servizi, la 'nuova' Tessera Sanitaria, sarà l’unica modalità permessa per entrare nelle aree personali delle PA e richiedere rimborsi o effettuare pagamenti.

Nell'ultimo anno in molti lo hanno conosciuto per registrare le transazioni con pagamenti digitali e ricevere il Cashback, ora il suo uso esteso a tutte le operazioni vuole semplificare il rapporto tra pubblica amministrazione, imprese e cittadini, eliminando diverse password o codici da creare appositamente per ogni servizio, sostituiti da un unico mezzo.

Come si ottiene Spid

Per avere l’identità digitale è necessario essere maggiorenni e avere un documento di riconoscimento italiano valido (può essere una carta di identità, un passaporto o la patente), la tessera sanitaria o il tesserino del codice fiscale, l’email personale e un cellulare a uso personale. Possono richiedere Spid anche i cittadini italiani residenti all’estero, purché in possesso dei documenti. Essendo strettamente personale, ogni identità Spid è intestata a una singola persona, associata quindi a un unico numero di cellulare e una sola email. Non è fondamentale che il numero di cellulare usato e l’email siano di proprietà della persona, ma è importante che siano a suo uso personale. Per ottenere username e password bisogna rivolgersi a uno degli identity provider accreditati ufficialmente dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgId) quali Aruba, Tim, Lepida, Poste italiane, Infocert, Intesa, Namirial, Register, Sielte. Ognuno di loro offre diverse modalità per avere Spid, alcuni anche a pagamento. Una volta ottenuto, Spid è gratuito. I tre passaggi per ottenerlo sono: inserimento dei dati anagrafici, creazione delle credenziali e poi il riconoscimento.

Il riconoscimento

Una volta scelto il gestore di identità digitale che fa al caso nostro tra i nove accreditati da AgId si passa al riconoscimento, che può essere fatto in diverse modalità:
• di persona, recandosi negli uffici degli identity provider
• tramite webcam con la collaborazione di un operatore che viene messo a disposizione dall’identity provider scelto oppure con un video selfie
• con la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o il passaporto elettronico, mediante identificazione con le app dei gestori di identità
• con CIE, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) si può ricorrere anche alla tessera sanitaria con la firma digitale e l’ausilio di un lettore e del pin collegato.

Le gestione dei dati personali

Tutti i dati personali che vengono comunicati ai gestori di identità al momento della richiesta di Spid non possono essere usati a scopo commerciale, e ovviamente non possono essere usati o ceduti a terze parti senza autorizzazione da parte dell’utente. Quando il cittadino si registra l’identity provider è obbligato a distinguere le informazioni richieste per ottenere Spid e quelle richieste per scelta del gestore. Per quanto riguarda la privacy, a garanzia del rispetto delle regole e del trattamento dei dati vigila AgId e il Garante per la protezione dei dati personali.

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