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Spese pazze in Regione, la corte dei Conti chiede indietro 320mila euro

I giudici contabili hanno inviato le prime richieste di risarcimento agli ex membri del consiglio Regionale coinvolti nell'inchiesta: 320mila euro il totale del primo "conto"

A tre anni dall’esplosione del caso “spese pazze” in Regione, la corte di Conti ha inviato le prime richieste di risarcimento agli ex componenti del consiglio Regionale della Liguria coinvolti nella vicenda.

Sono 320mila gli euro chiesti indietro dai giudici contabili (oltre a interessi e spese), nel cui mirino sono finiti per ora Roberta Gasco (ex Udeur), Lorenzo Castè (Sinistra Indipendente), Franco Bonello (Unione a Sinistra) e l’ex presidente del consiglio Giacomo Ronzini, che dovranno restituire oltre 200mila euro, ma il conto è stato presentato anche agli 8 rappresentanti delle due commissioni incaricati di controllare le spese.

Il filone d’inchiesta affonda le sue radici sino all'ormai lontano 2008, ed è molto probabile che questa sia soltanto la prima di una lunga sfilza di richieste: tra le spese contestate ci sono pernottamenti in hotel, taxi e giornali, per cui sarebbero stati chiesti (e ottenuti) rimborsi non dovuti.

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