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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

'Spese pazze': condannati Biasotti, Bruzzone e altri sette

In primo grado sono state emesse condanne tra i due anni e i due mesi e i quattro anni e quattro mesi. Biasotti ha già annunciato il ricorso in appello. I fatti risalgono al periodo 2008-2010

Dopo l'assoluzione in appello la settimana scorsa per 19 ex consiglieri regionali della Liguria, il tribunale di Genova ha emesso oggi, giovedì 25 marzo, nove condanne di primo grado, tra i due anni e i due mesi e i quattro anni e quattro mesi, per altrettanti ex componenti dell'assemblea legislativa, nell'ambito di un'altra tranche dei processi sulle cosiddette 'spese pazze', riferite agli anni tra il 2008 e il 2010.

Tra i condannati anche gli attuali senatori Sandro Biasotti (Fi) e Francesco Bruzzone (Lega), quest'ultimo assolto nel filone della settimana scorsa. Gli altri ex consiglieri condannati sono Nicola Abbundo, Angelo Barbero, Tirreno Bianchi, Fabio Broglia, Giovanni Macchiavello, Matteo Marcenaro e Carmen Patrizia Muratore.

«Con stupore apprendo che vengo condannato in primo grado dal tribunale di Genova, dopo che solo sei giorni fa la Corte d'appello, sempre di Genova, ha assolto tutti i miei colleghi consiglieri regionali (condannati in primo grado) per lo stesso identico fatto - commenta Biasotti -. Sarebbe stato almeno opportuno attendere le motivazioni di assoluzione della Corte d'Appello, ma la voglia di condanna ha prevalso».

Il forzista ricorda che la sua accusa «si riferisce al 2008 (13 anni fa) per undicimila euro, che ho dettagliatamente dimostrato spese legittime e approvate dalla stessa Regione. Sono stato governatore della Liguria dal 2000 al 2005 e alla Regione ho solo portato tante risorse e iniziative, senza mai essere minimamente messo in discussione. Sono proprio rammaricato da questa giustizia. Certamente faremo appello per dimostrare la mia completa onestà».

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