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Davide Di Maria in una foto tratta da Facebook

Davide Di Maria in una foto tratta da Facebook

Omicidio di Molassana: caccia agli assassini di Davide Di Maria, identificato il proprietario della Fiat 600

Identificato il proprietario dell'auto che molti testimoni hanno visto vicino all'appartamento del delitto: un 60enne legato a Cosa Nostra, al momento irrintracciabile

Non sono ancora stati trovati gli assassini di Davide Di Maria, 28 anni, freddato ieri pomeriggio a colpi di pistola nei pressi di via Geirato a Molassana: le indagini al momento si concentrano su quella Fiat 600 che tanti testimoni hanno raccontato di aver visto, e che è stata ritrovata abbandonata ieri sera in un piazzale di Sant'Eusebio, sporca di sangue.

Gli agenti sono riusciti a risalire all'intestatario dell'auto, Vincenzo Morso, 60 anni pregiudicato, originario di Gela (Caltanissetta), arrestato nel 2011 per tangenti sugli appalti di Expo Milano, noto alle forze dell'ordine per avere avuto legami non da poco con la mafia. Dalle carte delle indagini trascorse emerge come lui stesso si "vantasse", in maniera implicita ma inequivocabile, di appartenere a Cosa Nostra. Insieme a lui ieri sera, secondo le indagini, con tutta probabilità anche il figlio Guido di 34 anni, pregiudicato e coinvolto, tra l'altro, in inchieste legate agli ultrà del Genoa. Nel 2012 era stato arrestato insieme al fratello per aver massacrato un meccanico, sempre a Molassana. Secondo le indagini, la lite degenerata in delitto sarebbe scaturita a causa di un debito.

Padre e figlio risultano al momento irrintracciabili, e solo ritrovandoli si potrà fare chiarezza e stabilire se ieri sera, su quella 600, c'erano davvero loro. Sembra comunque proprio di sì, e gli investigatori stanno ricostruendo la scena del delitto: a sparare sarebbe stato il figlio Guido, dopodiché i due sarebbero fuggiti con una Fiat 600 e uno scooter.

Di Maria, che aveva gestito una sala scommesse, anch'egli noto alle forze dell'ordine per spaccio di droga ed estorsione, si trovava nell'appartamento di Molassana che aveva affittato Marco N'Diaye, 30 anni. Insieme a loro anche Christian Camilo Beron Tovar, 29 anni. Questi ultimi sono stati feriti e si trovano all'ospedale San Martino.

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