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Chiavari: la doppia vita di un muratore spacciatore

Gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Prè hanno arrestato a Chiavari, in via Bixio, un manovale edile di ventinove anni che durante la pausa di lavoro spacciava sistematicamente cocaina nel comune levantino

La doppia vita di un muratore albanese ventinovenne di Chiavari è stata smascherata dagli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Prè in "trasferta" nel levante. Il ragazzo, da più di dieci anni in Italia, lavorava stabilmente come manovale edile, ma quando era in "pausa" spacciava sistematicamente cocaina in tutta Chiavari.

Gli investigatori sono venuti a conoscenza del giro di droga in cui era coinvolto il ventinovenne, residente nell’entroterra di Chiavari, regolarmente impiegato come operaio presso una ditta della cittadina rivierasca. Il giovane, già con un precedente penale specifico, è stato tenuto sotto controllo dagli operatori che hanno osservato gli spostamenti del ragazzo, delineando la “quotidianità” del soggetto che, quando non era impegnato nel lavoro, utilizzava spesso l’autovettura intestata alla moglie per spostarsi nei vari comuni levantini, incontrandosi spesso nel centro di Chiavari con persone che faceva salire a bordo della sua auto, con cui confabulava e che poi faceva scendere poco dopo.

Lo straniero, dopo gli incontri, faceva qualche giro in auto senza meta intorno al centro cittadino e sistematicamente effettuava una sosta nei pressi di un palazzo di via Bixio. Anche venerdì 28 giugno la scena si è ripetuta ma, questa volta, i poliziotti hanno atteso che il 29enne uscisse dal solito portone per fermarlo e controllarlo. Da subito il ragazzo si è mostrato molto agitato e poco collaborativo, rifugiandosi in un totale mutismo. Da un primo controllo sulla persona, è spuntato fuori un involucro in cellophane contenente 20 grammi di cocaina, occultato nelle mutande del fermato, mentre nelle sue tasche è stato rinvenuto un mazzo di chiavi di cui una apriva una porta che dà accesso al vano sottotetto dello stabile.

Vista la moltitudine di materiale stipato nel solaio, dopo una perquisizione durata più di un’ora, gli operatori di Polizia hanno interrotto l’attività di ricerca, ritenendo utile riprenderla nella giornata di sabato 29 giugno con l’ausilio delle unità cinofile. Lo straniero è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti al fine di farne commercio.

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