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Mano sotto la maglietta della barista e rissa col titolare del locale

Un 42enne marocchino è stato arrestato dalla polizia in via di Sottoripa dopo aver palpeggiato una ragazza di 22 anni e aver aggredito il titolare del bar, intervenuto in soccorso della giovane. Anche un agente è stato sfiorato da un pugno al volto

Le volanti della polizia hanno arrestato ieri pomeriggio poco dopo le 17 un marocchino di 42 anni, in regola sul territorio nazionale, per i reati di violenza sessuale, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel corso della consueta attività di pattugliamento per le prevenzione e repressione dei reati un equipaggio delle volanti, transitando in piazza Caricamento, ha udito delle urla provenire dalla vicina via di Sottoripa. Dopo aver allertato il centro operativo per l'invio di personale in ausilio, gli agenti si sono diretti a piedi all'incrocio tra via di Sottoripa e piazza Banchi, notando la presenza di due uomini che si affrontavano scambiandosi reciproci colpi, mentre una donna urlava.

I poliziotti si sono subito frapposti tra le parti per far cessare lo scontro ma, mentre uno dei contendenti si è immediatamente fermato, l'altro ha opposto resistenza agli operatori, tentando di raggiungere il rivale e arrivando a colpire con un pugno al volto uno degli agenti, senza fortunatamente causargli lesioni.

L'arrivo di altri agenti ha consentito di bloccare definitivamente l'esagitato e di ricostruire quanto avvenuto in precedenza. Si è così appreso che quest'ultimo, marocchino 42enne, aveva poco prima avvicinato e palpeggiato al seno la barista di un locale, una ragazza 22enne originaria dell'Ecuador che, urlando, aveva attirato l'attenzione del titolare del bar, un pakistano di 23 anni che era intervenuto in sua difesa.

Per nulla intimorito il marocchino aveva aggredito il giovane pakistano e tra i due era scaturita una rissa, interrotta dall'arrivo dei poliziotti. Entrambi i contendenti sono stati medicati per le ecchimosi e le ferite al volto e denunciati per il reato di lesioni personali.

L'arrestato, al termine degli atti di rito, è stato tradotto presso il carcere di Marassi.

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