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Cronaca Sturla / Via Bottini

Sosta selvaggia davanti alle scuole, il Comune cerca 'nonni-vigile' e pensa a zone 30 e pedibus

Il tema è stato affrontato in consiglio comunale prendendo spunto dalla situazione di via Bottini a Sturla dove da tempo i residenti sono esasperati e denunciano i disagi

Un'interrogazione presentata in consiglio comunale da Nicholas Gandolfo di Liguria al Centro è diventata l'occasione per parlare di sosta selvaggia davanti a scuole e asili genovesi con gli assessori Matteo Campora e Sergio Gambino che hanno parlato di problema comune a tantissimi quartieri della città e di possibili soluzioni per il futuro. Nonni vigile, pedibus e 'zone 30' alcune delle soluzioni di cui si è parlato in aula.

L'esempio di via Bottini a Sturla: "Residenti esasperati"

Gandolfo ha portato come esempio quello di via Bottini a Sturla, una via molto stretta con i residenti della zona che da tempo denunciano disagi al traffico causati dai veicoli negli orari di entrata e uscita della scuola Giustinani: "Una problematica che si trascina da diverso tempo - ha sottolineato il consigliere di Liguria al Centro - gli abitanti della zona non riescono a passare con le auto durante il periodo scolastico, ci sono macchine ovunque, sul marciapiede e davanti ai portoni, è stata anche inviata una lettera al comandante dei carabinieri, non sanno più a chi appellarsi".

Gambino: "Abbiamo sanzionato, cerchiamo nonni-vigile"

L'assessore alla sicureza Sergio Gambino ha risposto: "Si tratta di una situazione conosciuta alla Polizia Locale, la strada è stretta e a doppio senso di marcia e negli orari di uscita da scuola si creano situazioni che portano ad un restringimento della careggiata, non abbiamo però avuto notizia di situazioni di pericolo per pedoni o altre auto. In questi mesi ci sono arrivate otto segnalazioni e siamo intervenuti con le forze dell'ordine, dieci mezzi che creavano ostacolo sono stati multati. Continueremo sicuramente ad intervenire intensificando l'attività con interventi indipendenti dalle segnalazioni, ma molte scuole e asili della nostra città si trovano nella medesima situazione".

"Una soluzione è quella del nonno-vigile - ha aggiunto Gambino - che è di grande supporto, purtroppo però queste figure non sono di così facile reperibilità. Colgo quindi l’occasione per chiedere di sostenere con noi questa iniziativa e di aiutarci a trovare la disponibilità di nuovi nonni, sia per vbia Bottini, che per le altre zone della città dove si creano questi problemi. Le persone disponibili vengono messe in collegamento con la Polizia Locale e formate da noi, rappresentano un supporto molto importante per evitare situazioni di criticità. Ovviamente non possono fare viabilità se non quella di far passare in sicurezza da semafori e strisce i genitori con i bimbi, ma rappresentano anche un deterrente alla sosta selvaggia".

Campora: "Sì alle zone 30, incentiviamo i pedibus" 

L'assessore alla mobilità Matteo Campora ha ampliato il raggio parlando dei progetti al vaglio: "Proprio ieri, con l’assessore alle politiche dell’istruzione Marta Brusoni, abbiamo attivato un Pedibus in corso Firenze, un esempio concreto e da tenere a mente, insieme al BiciBus del Nazario Sauro, per aiutare le zone che hanno problemi di viabilità a causa delle scuole. Esiste oggettivamente questo problema che riguarda molte scuole con macchine in seconda, terza e quarta file, sono situazioni che dobbiamo cercare di evitare. Dobbiamo agire su due binari. Il primo quello indicato dal collega Gambino con sorveglianza degli accessi anche tramite i nonni-vigile, dall'altra evitare gli assembramenti di auto perché questo determina problemi di viabilità e sicurezza. Uno dei nostri obiettivi - ha concluso - è iniziare a individuare alcune scuole per partire con progetti sperimentali al fine di evitare queste situazioni. Si alle 'zone 30', ma anche zone dove le macchine non possono andare e dove si possa arrivare a scuola con i mezzi pubblici o a piedi".

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