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Lunedì, 24 Giugno 2024
Presentata l'istanza

Inchiesta corruzione: Signorini si appella al Riesame per uscire dal carcere

La nuova istanza di Signorini era stata annunciata dai suoi avvocati, per valutarla il Riesame avrà dieci giorni di tempo da quando la procura, che aveva già dato parere negativo all'istanza di scarcerazione al gip, trasmetterà tutti gli atti

Paolo Emilio Signorini si appella al tribunale del Riesame per uscire dal carcere. Questa mattina i suoi avvocati, Enrico e Mario Scopesi hanno presentato istanza dopo che la gip Paola Faggioni aveva respinto la prima richiesta del loro assistito, unico in carcere tra gli indagati nella maxi inchiesta sulla corruzione che ha portato agli arresti domiciliari del presidente della Regione Giovanni Toti, dell'ex capo di gabinetto della Regione Matteo Cozzani e dell'imprenditore Aldo Spinelli.

La nuova istanza di Signorini era stata annunciata dai suoi avvocati, il Riesame per valutarla il Riesame avrà dieci giorni di tempo da quando la procura, che aveva già dato parere negativo all'istanza di scarcerazione al gip, trasmetterà tutti gli atti.

Signorini aveva chiesto e ottenuto un interrogatorio in procura lo scorso 27 maggio, giudicato però non utile dai magistrati. Durante quell'interrogatorio aveva parlato dei rapporti con Aldo Spinelli definendoli inopportuni, ma negando gli episodi di corruzione contestati.

In particolare, per quanto riguarda i 15 mila euro che secondo l'accusa sarebbero stati pagati da Spinelli a Signorini per il pagamento del matrimonio della figlia di quest'ultimo, Signorini avrebbe detto di averli ricevuti da un'amica e di averli restituiti grazie a una vincita al Casinò.    

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