menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sicurezza in centro storico, le associazioni al ministro Pinotti: «Venga a fare una passeggiata con noi»

L'invito di Civ, residenti e commercianti arriva dopo le polemiche sulla situazione nei vicoli e le conseguenti dichiarazioni del ministro della Difesa. Che domenica sera è sul palco della Festa dell'Unità

A pochi giorni dalla polemica sulla mancanza di sicurezza nel centro storico e dalla lettera aperta che Marco Ravera, leader dell’osservatorio Pré-Gramsci, ha inviato a Roberta Pinotti in vista della sua visita a Genova, il ministro della Difesa genovese (sampierdarenese, per l’esattezza) torna nel capoluogo ligure, questa volta per partecipare a un dibattito sul palco della Festa dell’Unità al Porto Antico.

Il ministro Pinotti è attesa alle 21 di domenica per un confronto dal titolo “L’italia che vuole cambiare”, e inevitabile sarà l’accenno a un tema, quello della situazione del centro storico, che lo stesso nuovo questore, Sergio Bracco, ha affrontato il giorno dell’insediamento definendolo «prioritario» insieme con Sampierdarena. E anche se i dati parlano chiaro - i reati sono diminuiti rispetto allo scorso anno, e i servizi di controllo aumentati - la questione della “sicurezza percepita”, e cioè di come gli abitanti dei carruggi e i turisti affrontano un quartiere sempre più popolato da stranieri e spesso teatro di spaccio, furti, risse e rapine, riveste un’importanza sempre maggiore.

Non a caso, da parte dei carabinieri è arrivata l’istituzione di un reparto apposito, il Cio, che conta su una decina di militari qualificati e addestrati a gestire questioni di ordine pubblico che ogni giorno pattuglieranno via Pré e i vicoli limitrofi, zone considerate “a rischio”, andando a supportare e rafforzare le forze dell’ordine già impiegate sul territorio. Una decisione che è arrivata dal comandante provinciale, il colonnello Andrea Paterna, in seguito a un incontro con lo stesso Ravera e in risposta alle polemiche sollevate dalle associazioni del centro storico. Che dal canto loro hanno replicato con un’altra lettera in cui spiegano che “non abbiamo disistima e sfiducia nei confronti dell’arma dei carabinieri, né nella volontà del ministro stesso di intervenire in sostegno di una situazione la cui sua versione, però, ci è sembrata distante dalla realtà».

«La fiducia nel corpo dello Stato e nel suo intervento è alta al punto tale che ne era stata richiesta non solo una presenza numerosa ma anche sistematica, fornendo addirittura il materiale raccolto attraverso segnalazioni e denunce dei residenti - hanno proseguito le associazioni in una missiva firmata da Civ Sarzano Sant’Agostino, Cittadini Darsena, Civ Due Torri, Associazione Centro Storico Est,  Cittadini Canneto, Abitanti Sottoripa e consorzio Vivere Santa Brigida - Pensiamo però, vista la risposta, che il ministro Pinotti non sia adeguatamente informata dai suoi uomini che si occupano del territorio, sulla situazione reale del nostro centro storico. Per questo la invitiamo a venire a Genova in maniera del tutto anonima, in modo che le strade non vengano sistemate apposta per la sua visita, e a farsi una tranquilla passeggiata con noi, residenti, commercianti che le offriremo una visione reale, genuina e senza filtri dell’amato centro storico della sua città».

Un invito che il ministro della Difesa potrebbe decidere di accogliere stasera, alla luce delle polemiche che si sono sollevate in seguito alla prima visita, e che hanno visto scendere in campo anche i vertici del Pd regionale per difendere l’operato delle forze dell’ordine e i risultati ottenuti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento