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Sestri Ponente, il futuro del Teatro Verdi appeso a un filo

Martedì ultimo, decisivo incontro tra il direttore Giunio Lavizzari, l'assessore comunale alla Cultura e il vicesindaco: l'allarme chiusura era stato lanciato un anno fa, ma da allora poco e nulla è stato fatto

Un ultimo, decisivo incontro per scongiurare la chiusura a un anno dall’annuncio che, in mancanza di interventi concreti e aiuti da parte dell’amministrazione, Sestri Ponente dovrà rinunciare al Teatro Verdi.

Il futuro del cinema-teatro di piazza Oriani è ormai appeso a un filo, rappresentato dal confronto fissato oggi alle 13,30 tra il direttore Giunio Lavizzari, l’assessore comunale alla Cultura, Barbara Grosso, e il vicesindaco Stefano Balleari a Tursi.

Era il novembre del 2018 quando proprio Lavizzari lanciava l'sos definitivo, e da allora si sono susseguiti interrogazioni in consiglio comunale e in municipio, incontri, tavoli di confronto e anche parecchie promesse, come quella di intervenire sul park di piazza Oriani per andare incontro ai cittadini dal punto di vista tariffario.

.A oggi, però, ancora nessuna iniziativa concreta sembra essere stata presa. A dicembre 2018 il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno “fuori sacco” che impegnava il sindaco Marco Bucci e la giunta a impedire che la storica struttura di Sestri Ponente chiudesse i battenti, con la promessa di lavorare a una programmazione degli spettacoli e a una comunicazione più mirata, e di intercedere con la società titolare del Park Oriani (la stessa che gestisce quello di piazza Piccapietra) per tenere aperto il parcheggio in orari serali e nei festivi, uno dei grandi problemi che il teatro deve affrontare ormai da tempo e che il crollo del ponte Morandi aveva esacerbato.

A novembre 2018, Lavizzari lo aveva annunciato: «Se non riceveremo aiuto, questa potrebbe essere la nostra ultima stagione». Il termine è ormai agli sgoccioli, e se dall’incontro di oggi non usciranno soluzioni concrete è molto probabile che a gennaio 2020 i sestresi e tutta Genova avranno perso uno degli ultimi teatri di periferia ancora in attività.

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