Truffa del finto incidente stradale, rintracciati a poche ore dal colpo

La truffa, avvenuta a Sestri Levante, ha seguito un copione preciso e consolidato, andato in scena ormai troppe volte e rivelatosi spesso efficace

Nella serata di giovedì 25 giugno i carabinieri della compagnia di Sestri Levante hanno rintracciato e denunciato due uomini originari di Napoli, autori di un'articolata truffa consumata solo il giorno prima ai danni di un'anziana signora di Sestri Levante. Tutta la refurtiva è stata recuperata.

La truffa ha seguito un copione preciso e consolidato, andato in scena ormai troppe volte e rivelatosi spesso efficace. La vittima viene contattata al telefono da un sedicente avvocato che la informa che il figlio ha provocato un grave incidente stradale ed è stato arrestato. A questo punto il telefono viene passato a un sedicente maresciallo dei carabinieri che avvisa la vittima del fatto che, affinché il figlio venga liberato, bisogna pagare la cauzione di cinquemila euro.

La donna, scossa e spaventata, ha raccolto tutto quello che aveva in casa, ovvero 400 euro. Ma non erano sufficienti. Il finto maresciallo l'ha invitata a prendere quanti più monili e gioielli avesse in casa e a riporli in un sacchetto insieme alle banconote. Da lì a poco sarebbe passato un funzionario della questura in borghese a ritirare il sacchetto.

La vittima in quel momento pensava solo al figlio in arresto in caserma e non ha esitato a seguire le indicazioni che le venivano date. Da lì a poco è arrivato un uomo a bussare alla porta di casa. Non indossava la divisa ma una giacca, insomma all'apparenza distinto. La vittima gli ha consegnato il sacchetto con i soldi. Quindi è tornata al telefono e l'avvocato l'ha rassicurata che era tutto a posto e che il figlio sarebbe tornato a casa entro sera.

E in effetti il figlio è tornato a casa ed è parlando con lui che la madre si è accorta di essere stata vittima di un raggiro. Scatta la denuncia. I militari si mettono subito alla ricerca dei malviventi. Grazie all'analisi minuziosa delle immagini delle telecamere di videosorveglianza effettuata con la collaborazione degli agenti della polizia locale di Sestri Levante, gli uomini dell'Arma individuano l'auto usata dai truffatori per raggiungere l'abitazione della vittima. È una Fiat 500 L presa a noleggio in provincia di Caserta. I carabinieri la individuano a Genova. La inseguono e la fermano.

A seguito della perquisizione, ben nascosti a bordo dell'automobile e fra gli effetti personali dei due campani, i militari hanno trovato i preziosi consegnati dalla vittima il giorno precedente oltre a 3.600 euro in contanti, che gli investigatori ritengono poter essere provento di altre truffe.

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Il denaro e i gioielli sono stati posti sotto sequestro. I carabinieri di Sestri Levante invitano eventuali vittime di truffe analoghe a rivolgersi a loro per verificare possibili collegamenti.

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