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credits Twitter@Raffaella Paita

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La protesta "stupefacente" dei lavoratori del Sert

Dopo il corteo in centro, aperto un tavolo in Regione per parlare degli organici carenti, delle sedi inadeguate e della mancanza di sicurezza

Hanno rivisitato "Bella Ciao" i lavoratori del Sert di Genova in corteo: «Una mattina mi son svegliato e non ho trovato il Sert». E hanno protestato contro il disinteresse di Asl e Regione (al centro di una vertenza da quasi sei mesi), al suono di «Viale ciao».

I manifestanti, questa mattina, dopo aver attraversato il centro di Genova e aver fatto deviare alcuni bus di Amt, sono arrivati in via Fieschi, davanti alla sede del Consiglio Regionale.

I 120 dipendenti dei Serivizi per le tossicodipendenze hanno scioperato contro gli organici carenti, le sedi inadeguate e la mancanza di sicurezza. Sotto le sigle sindacali Fp Cgil, Fials e Fbl Uil, hanno aperto un tavolo in Regione per parlare della preoccupante situazione. Gli utenti del Sert sono oltre 5mila, ma dei 6 Servizi cittadini ne sono rimasti soltanto 4, perchè 2  - quelli della Valbisagno e di Sampierdarena - sono stati chiusi per inagibilità.

Il portavoce Diego Seggi, fp Cgil, ha spiegato che le sedi sono al limite della fatiscenza e gli operatori non bastano a soddisfare tutte le richieste. Il Sert non si occupa soltanto di stupefacenti ma anche delle nuove dipendenze, prima fra tutte, la ludopatia ma anche internet, tablet e cellulari "addiction".  La Comunità di San Benedetto al Porto è solidale con i lavoratori e ha confermato, tramite un comunicato, il ruolo insostituibile di presidio pubblico che svolgono i Sert. 

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