Falso Parmigiano Reggiano dalle Filippine: maxi sequestro a Genova

Il carico con migliaia di confezioni di sugo contenenti “parmesan” contraffatto è stato intercettato dall’Autorità doganale di Genova

Migliaia di confezioni di sugo contenenti “parmesan” contraffatto stavano per invadere il territorio italiano. Il carico è stato intercettato dall’Autorità doganale di Genova che ha immediatamente avvertito il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggianno per sospetta violazione della Dop e dei segni distintivi del Consorzio. Dopo tempestivi controlli, il Consorzio ha accertato che il prodotto, 7.560 confezioni di sugo proveniente dalle Filippine e recante in etichetta la scritta “Spaghetti sauce plus Parmesan Cheese”, non conteneva Parmigiano Reggiano Dop. 

Vista la gravità delle violazioni e considerato che analoghi episodi erano già stati contestati in passato dalla società di importazione, il Consorzio ha depositato al Tribunale di Milano un ricorso cautelare per ottenere un provvedimento che inibisse alla controparte ogni produzione, promozione, vendita, importazione, esportazione, ivi incluso online e sui social media, dei prodotti in violazione della Dop nonché ordinasse il loro immediato ritiro dal commercio. Il Tribunale ha pienamente accolto le istanze cautelari del Consorzio.

Il giudice, espressamente richiamando i principi delineati dalla Corte di Giustizia nel caso "Parmesan", ha infatti pienamente condiviso l'illiceità della condotta avversaria, confermando che l’uso del nome "Parmesan" sulla confezione contestata evoca la denominazione Parmigiano Reggiano con conseguenze gravemente lesive della reputazione della Dop e del Consorzio e di rilevante potenzialità confusoria per i consumatori. Il giudice ha quindi confermato la violazione della Dop, la contraffazione del marchio "Parmesan" di titolarità del Consorzio nonché la violazione del decreto legislativo 297/2004 in materia di prodotti trasformati, che impone a chiunque intenda produrre e/o commercializzare un alimento a base di un prodotto Dop di richiedere e ottenere una preventiva autorizzazione da parte del competente Consorzio di tutela.

Si tratta di un precedente estremamente importante per la Dop Parmigiano Reggiano che, applicando così anche in Italia i principi delineati dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea sulla questione "Parmesan", ha nuovamente ribadito l'illiceità dell'uso di tale nome per designare genericamente un formaggio a pasta dura che, con il Parmigiano Reggiano genuino, non ha nulla a che vedere. È infatti evidente l'intento evocativo di tale nome a scapito degli interessi dei produttori e dei consumatori che, in ottemperanza dei propri obblighi di garanzia, il Consorzio continua a tutelare.

Ricordiamo che risale al 2008 il pronunciamento della Corte di giustizia dell’Unione Europea con il quale si stabilì che solo il Parmigiano Reggiano Dop può essere venduto sotto la denominazione “parmesan” all’interno dell’Unione Europea.

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