Capretto sgozzato in strada, il giudice li assolve

Protesta degli Animalisti Genovesi venerdì 13 maggio, dalle 11 alle 13, in piazza Portoria di fronte al Tribunale di Genova

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

I giudici della Corte d'Appello di Genova hanno assolto due persone che avevano massacrato un capretto seviziandolo in maniera così brutale da far scattare la denuncia delle guardie zoofile e la condanna in primo grado.

È normale che un capretto possa venire sgozzato e appeso in strada a testa in giù fino a morire dissanguato, violando palesemente le leggi sul maltrattamento di animali e la macellazione abusiva? E tutto questo senza nessuna conseguenza penale, se fatto in nome di una religione?

Questa sentenza è di una gravità inaudita: in pratica staibilisce che la religione prevale sulle leggi della Repubblica Italiana. Quale conseguenze potrà avere sugli animali, ma anche sugli uomini?

Il M.E.T.A. Liguria (Movimento Etico Tutela Animali) ritiene che la violenza e la barbarie non possano mai essere un diritto, e invita chiunque sia indignato da questa sentenza a unirsi alla protesta venerdì 13 maggio, dalle 11 alle 13, in piazza Portoria di fronte al Tribunale di Genova.

Gli Animalisti Genovesi e altre associazioni saranno presenti alla manifestazione.

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