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Protesi seno, nulla a che vedere con morte donna 65 anni a Genova

Il medico legale Benedicta Astengo ha effettuato l'autopsia sul corpo. Dagli esami risulta 'una brutta situazione cardiopolmonare'. Esperto conferma tesi, un'operazione ha sempre margine di rischio

Genova - Non sono le protesi al seno la causa della morte della donna di 65 anni, deceduta a distanza di 24 ore da un intervento effettuato all'ospedale San Martino di Genova. A dirlo è Benedicta Astengo, il medico legale che ha eseguito l'autopsia sul corpo della donna. L'esame ha rilevato 'una brutta situazione cardiopolmonare'.

Dello stesso parere il chirurgo estetico Giulio Basoccu, responsabile della Divisione di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano (Ini). «Le protesi di seno non possono causare in sé la morte di una persona, né quando vengono impiantate né quando vengono rimosse».

Anche se le protesi non sono di per sé mortali, «in ogni operazione - ricorda il chirurgo - c'è un margine di rischio, legato ad una complicanza cardiaca o polmonare. In realtà il rischio è basso, ma è presente anche per un intervento a un'ernia o per un'appendicite».


Nel frattempo, la vicenda non è passata inosservata nelle stanze dei palazzi della politica a Roma. Il presidente della Commissione d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, Leoluca Orlando ha scritto all'assessore alla Sanità della Regione Liguria Claudio Montaldo, chiedendo una relazione sulla morte della 65enne. Della vicenda è stato anche informato il ministro della salute, Renato Balduzzi.

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