Integrazione europea, un kit didattico per le scuole

Accrescere la consapevolezza degli studenti di far parte dell’Unione europea: questo l’obiettivo dei nuovi strumenti (kit didattici e una piattaforma digitale) che saranno offerti agli insegnanti italiani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Accrescere la consapevolezza degli studenti di far parte dell’Unione europea: questo l’obiettivo dei nuovi strumenti (kit didattici e una piattaforma digitale) che saranno offerti agli insegnanti italiani dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio. A Genova, questi strumenti saranno presentati domani, venerdì 4 maggio, a partire dalle 10, presso la Sala del Consiglio provinciale, a Palazzo Doria Spinola, nel corso della tappa genovese della giornata ‘Europa=Noi’ promossa in tutta Italia dalla Presidenza del consiglio, e svolta nella nostra città in collaborazione con Centro In Europa, Provincia di Genova e Ufficio scolastico regionale per la Liguria.

Nella stessa occasione, il professor Francesco Munari ha presentato il progetto ‘Un E-book per l’Europa’, realizzato dall’Università di Genova in partenariato con il Centro In Europa, Clio ’92 e Regione Liguria, che si propone di individuare, attraverso una stretta collaborazione tra scuola e università, nuovi strumenti didattici sui grandi temi dell’integrazione europea.

Queste iniziative chiudono la mostra fotografica ‘L’Italia in Europa. L’Europa in Italia’ ospitata nel loggiato superiore di Palazzo Doria Spinola, e che racconta, rivolgendosi soprattutto agli studenti, settant’anni di Europa, dall’ecatombe della Seconda Guerra Mondiale, ultimo atto di una secolare storia di sanguinosi conflitti nazionali, all’Unione Europea di oggi, che comprende 27 Stati e salirà a 28 nel luglio 2013 con l’ingresso della Croazia. In mezzo, le tappe storiche di un grande e complesso processo di integrazione, economica, politica, doganale e monetaria. Dalla creazione nel ‘51 della Ceca, comunità del carbone e dell’acciaio, alla fondazione della Cee nel 1957 da parte di sei Paesi fra cui l’Italia, con la firma dei Trattati di Roma, poi seguiti dal Trattato di Maastricht del ‘92, che creò l’attuale Unione Europea. E ancora, gli accordi di Shengen che hanno abbattuto i controlli alle frontiere rendendo compiuto il mercato comune e infine la nascita dell’euro nel 1999 e l’entrata in funzione nello stesso anno della Banca Centrale Europea, che fissa il tasso di interesse primario dell’Unione e ne dirige la politica monetaria.

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