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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca

Ragazza scomparsa sul traghetto, i genitori non credono al suicidio

La vicenda nella notte tra 10 e 11 novembre su una nave partita da Genova e diretta a Palermo, la famiglia si è rivolta a due avvocati chiedendo nuove indagini

Si riapre la vicenda della ragazza di 20 anni scomparsa mentre era a bordo di un traghetto Gnv partito da Genova e diretto a Palermo nella notte tra 10 e 11 novembre 2022. Le ricerche, prima a bordo della nave Superba e poi in mare, avevano dato esito negativo e la Procura di Palermo aveva aperto un fascicolo per istigazione al suicidio a carico di ignoti. I genitori della ragazza, però, come riporta PalermoToday, non credono che la figlia si sia suicidata e si sono rivolti agli avvocati Aldo Ruffino e Paolo Grillo per chiedere che si facciano nuove indagini e si seguano nuove piste.

Il prossimo 29 novembre saranno eseguiti degli accertamenti sul telefonino della 20enne, attraverso la Rai gli avvocati hanno spiegato che i genitori ritengono che vadano approfondite anche altre piste oltre a quella del gesto volontario, che la ragazza era serena poco prima di salire sulla nave e aveva inviato un vocale alla famiglia, inoltre non credono che la giovane avesse alcuna ragione per togliersi la vita avendo comunicato tanti progetti per il futuro e negano fosse sofferente per la fine di una relazione sentimentale che lei stessa aveva deciso di interrompere.

Infine è stato lanciato un appello a tutti coloro i quali avessero qualcosa da riferire, anche fra chi che erano a bordo della nave. I legali Aldo Ruffino e Paolo Grillo, incaricati dalla famiglia, sono convinti che la diversificazione delle piste investigative sia di fondamentale importanza per ritrovare la giovane e ricostruire quanto accaduto durante quella notte.

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