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Vigili del Fuoco in sciopero, Burlando: «Porterò le vostre richieste al governo»

Pompieri in piazza per protestare contro i tagli: "C'è uno di noi ogni 15mila abitanti, siamo troppo pochi". Al termine del corteo, incontro con il governatore sotto i portici di De Ferrari

Presidio sotto la pioggia per i Vigili del fuoco, che questa mattina sono scesi in piazza per protestare contro i tagli del governo e per chiedere la riforma del sistema soccorso e delle protezione civile. Dopo il corteo cittadino, il gruppo, ristretto per i tanti interventi richiesti a causa degli allagamenti successivi alle forti precipitazioni di questa mattina, si è schierato compatto sotto il palazzo della Regione chiedendo di poter parlare con il presidente Claudio Burlando.

«Noi siamo il simbolo dell’emergenza, e non veniamo sfruttati come si deve. La legge prevede un vigile ogni 1000 abitanti, qui a Genova invece siamo uno ogni 15mila. Chiediamo un rinforzo del corpo dei vigili a livello nazionale: siamo una trentina a lavorare per 600mila abitanti, e capita che i cittadini restino in lista di attesa anche per un'emergenza, che viene spesso gestita male», spiega Costantino Saporito, coordinatore nazionale del corpo dei Vigili del fuoco, aggiungendo che «addirittura si sta pensando di introdurre una nuova ‘tassa’ sulla vigilanza in emergenza: dovremmo intervenire a pagamento, la gente dovrà pagare per farci intervenire, una sorta di privatizzazione del servizio».
 
«Quando è esondato il Bisagno l’ultima volta c'era in servizio solo una squadra, anche se si sapeva dell'allerta. Ed era già successo, in 4 alluvioni non hanno imparato nulla, pensano solo ai tagli e al risparmio”, continua lo sfogo, che riguarda anche il mancato pagamento degli straordinari, la regolarizzazione dei contratti di lavoro e la mancata copertura assicurativa: «Affrontiamo tutte queste emergenze senza assicurazione, siamo dipenenti pubblici che lavorano senza assicurazione, carne da cannone».

All’appello ha risposto il presidente della Regione Claudio Burlando, che ha accettato di incontrare sotto i portici di piazza De Ferrari i rappresentanti sindacali e ha messo da subito in chiaro che la vertenza dovrebbe essere affrontata a livello nazionale e non regionale, pur assicurando che «porterò le vostre richieste in Consiglio, cui vi invito a partecipare quando volete, e anche a Roma, al Governo centrale. Di certo i tagli sono necessari, ma in Italia ci sono molti altri settori in cui si può farli». Il governatore ha quindi ringraziato tutti i Vigili del fuoco per «il lavoro che avete fatto, e che state ancora facendo, per questa nostra Regione così difficile e martoriata».

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