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Scuola: sciopero sabato 24 novembre, studenti ancora in corteo

Sabato 24 novembre 2012 sciopero della scuola indetto dalla Flc Cgil dopo l'incontro a Palazzo Chigi, convocato sugli scatti di anzianità del personale della scuola. La protesta fa da seguito alla manifestazione del 12 ottobre 2012

Genova - Sabato 24 novembre 2012 sciopero della scuola indetto dalla Flc Cgil dopo l'incontro a Palazzo Chigi, convocato sugli scatti di anzianità del personale della scuola. La protesta fa da seguito alla manifestazione del 12 ottobre 2012. A settembre i lavoratori del pubblico impiego avevano già incrociato le braccia due volte. Studenti in piazza di recente anche per lo sciopero generale. Nel frattempo, la confederazione unitaria dei sindacati di base ha indetto uno sciopero generale per venerdì 30 novembre 2012.

Di seguito la nota con cui il sindacato rende note le motivazioni di questo nuovo sciopero della scuola. Il ripristino degli scatti di anzianità per l'anno 2011 ha bisogno di una copertura finanziaria 480 milioni di euro, ma il Ministero dell’Economia e delle Finanze a fronte dei tagli epocali, 8 miliardi in tre anni, ha certificato una miseria di risparmi: 86 milioni.

È necessario quindi tagliare di un terzo, pari a 384 milioni di euro, il fondo di scuola per pagare gli scatti. Questo sarà scritto nell'atto di indirizzo per l'avvio di una apposita sessione negoziale.

Non è una soluzione, ma il gioco delle tre carte. L'onere del pagamento si scarica sui lavoratori che dovranno rinunciare a una parte del salario accessorio, quello finalizzato al miglioramento dell'offerta formativa cioè il valore aggiunto alla didattica.

Gli scatti verranno pagati dagli stessi lavoratori ma anche dagli studenti che avranno meno offerta formativa. L'autonomia scolastica e il patto sociale con le famiglie ne escono calpestati.

Per coloro poi che dovrebbero percepire lo scatto negli anni successivi, c'è una sola soluzione: taglio ulteriore del fondo di scuola. In due anni quindi le risorse disponibili per il miglioramento dell'offerta formativa si ridurranno a meno di un terzo di quelle attuali.

Secondo il Ministro Grilli, novello Marchionne, questo "impegno" del Governo dovrà essere compensato da un aumento della produttività del personale docente e ATA: vale a dire lavorare di più a parità di salario.
Il Governo tace invece su precariato e piano di stabilizzazioni docenti e ATA, tagli agli organici, finanziamenti alla scuola pubblica, docenti inidonei e rinnovo del contratto bloccato da oltre tre anni.


Per queste ragioni la FLC CGIL conferma lo sciopero e la manifestazione a Roma in Piazza Farnese il 24 novembre e chiede ai lavoratori e alle lavoratrici, agli studenti e ai cittadini di aderire in massa per difendere la scuola pubblica e la dignità del lavoro.

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