Cronaca Centro / Piazza della Vittoria

Dipendenti energia e petrolio, venerdì di sciopero e corteo

I lavoratori di aziende come Eni, Snam, Saipem, Shell, Esso, Total, Fina ed Erg scendono in piazza per protestare contro le clausole imposte per il rinnovo del contratto di lavoro nazionale

Venerdì di protesta per i dipendenti dei settori energia e petrolio, che hanno organizzato uno sciopero e una manifestazione contro i il mancato adeguamento degli stipendi da parte delle aziende negli accordi per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 2016 - 2018, scaduto a dicembre 2015: dopo 9 mesi di trattative, i sindacati hanno deciso di interromperle e proclamare uno stop di 8 ore con un corteo che li porterà sino alla sede cittadina di Confindustria. 

L’appuntamento per i manifestanti è in piazza della Vittoria, per un corteo che partirà dalle 9.30 dall’Arco e si dirigerà in via San Vincenzo: a prendervi parte saranno i lavoratori di aziende come Eni, Snam, Saipem, Shell, Esso, Total, Fina ed Erg, che in Liguria sono oltre 35mila.

«La protesta si rende necessaria perché Confindustria Energia non ha riconosciuto un incremento salariale adeguato al recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni, proponendo un aumento di 65 euro per il triennio 2016-2018, praticamente la metà della richiesta avanzata in piattaforma - fanno sapere Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil - Ma questo non è l’unico nodo della vertenza: in ballo c’è anche il mancato rispetto di impegni presi nel precedente rinnovo contrattuale, la contrazione dei diritti dei lavoratori, in particolare sui turnisti, il silenzio assoluto sulla richiesta del sindacato di  incremento delle quote aziendali destinate al “welfare” integrativo».

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