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Iren: sciopero con corteo dei lavoratori edili delle imprese in appalto

I lavoratori edili delle aziende in appalto Iren hanno indetto uno sciopero per martedì 23 ottobre 2012 con manifestazione e corteo a partire dalle ore 10 in via Santi Giacomo e Filippo e destinazione Comune di Genova. Possibili ripercussioni sul traffico

Genova - I lavoratori edili delle aziende in appalto Iren hanno indetto uno sciopero per martedì 23 ottobre 2012 con manifestazione e corteo a partire dalle ore 10 in via Santi Giacomo e Filippo e destinazione Comune di Genova. Possibili ripercussioni sul traffico.

Con una nota, le organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Genova hanno spiegato le motivazioni della protesta.  

Dopo l'ultimo incontro di venerdì scorso con Mediterranea delle Acque e Iren la distanza tra le parti sembra davvero incolmabile e non per colpa di lavoratori o delle Organizzazioni sindacali. Per le OO.SS. la priorità è la continuazione occupazionale dei lavoratori attuali, da coniugare con criteri di aggiudicazione della gara che tengono conto della qualità del servizio, della professionalità, della sicurezza, della legalità e del rispetto dei contratti vigenti e non solo il mero risparmio economico. Mediterranea delle Acque, asservita alla volontà del gruppo su indicazioni che vengono da Torino, propone invece una gara in cui l’offerta economica prevale sulle condizioni di lavoro e della qualità, utilizzando anche il subappalto, senza includere la clausola sociale e con un drastico taglio al budget che riguarda gli investimenti e le manutenzioni delle rete idriche.


Questo pare assurdo anche perchè gli investimenti vengono stabiliti dal Piano di Ambito della Provincia di Genova e non devono certamente essere condizionati da Torino che non ha voce in capitolo; non crediamo che i tagli agli investimenti possano diventare utili da portare ad Iren. Si ricorda altresì che la tariffa dell'acqua che noi tutti paghiamo attraverso le bollette è calcolata in modo che possa coprire i costi di gestione, il congruo guadagno del gestore e soprattutto gli investimenti. Una seria politica di rinnovamento delle reti idriche e del gas è per l'utente garanzia di qualità del servizio e della sicurezza della città di Genova (sempre alle prese con rotture delle tubazioni) e porta ad un taglio drastico dei danni e dei relativi disservizi. Per questo si chiede al Comune di Genova di intervenire attivamente sulla gestione non come azionista ma come difensore delle tutele dei lavoratori e dei cittadini.

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