Scioperi: i dipendenti del Comune incrociano le braccia il 22 aprile

I sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl hanno proclamato uno sciopero dei dipendenti del Comune di Genova lunedì 22 aprile 2013. Ecco la nota con cui le segreterie hanno annunciato la protesta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - I sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl hanno proclamato uno sciopero dei dipendenti del Comune di Genova lunedì 22 aprile 2013. Ecco la nota con cui le segreterie hanno annunciato la protesta.

In un clima reso difficile dal rincorrersi delle molteplici voci che sono arrivate ai dipendenti del Comune di Genova nelle ultime settimane, circa le modalità applicative del CCDI 2012, si è svolto oggi l’atteso incontro con l’Amministrazione.

In tale incontro si è verificato come il complesso lavoro legato alla riorganizzazione della macchina comunale e della conseguente ridefinizione delle P.O. (posizioni organizzative) non aveva sortito esito positivo, mentre nessuna risposta è venuta sui processi di governo, delle regole di mobilità interna del personale, degli art. 17, e del loro rapporto con la costruzione della microstruttura, costituzione fondo 2013, progetti specifici, produttività ecc… ecc..

Venendo meno all’assunzione delle proprie responsabilità i Dirigenti del Comune di Genova, hanno affermato, spesso in colloqui individuali con i propri dipendenti, che se qualcosa veniva tolto era colpa delle OO.SS., e se qualcosa veniva dato era merito loro, creando una situazione difficilissima per tutti.

Dopo molte ore di discussione inconcludente le OO.SS. hanno proposto all’Amministrazione due opzioni:
1) confermare tutte le vecchie P.O., non trasferite fisicamente di posto, riducendo il budget previsto in decentrato (da € 3.000.000 a € 2.000.000);
2) stante l’evidente livello di inadeguatezza e opacità, evidenziatasi nelle scelte compiute sulle P.O. azzerarle confermandone solo tre (una nell’area tecnica, una nell’area servizi ed una nel Gabinetto del sindaco). Il conseguente risparmio di quasi € 3.000.000 sarà confermato all’interno del fondo di tutti i dipendenti. In questa seconda ipotesi si è chiesta l’immediata decadenza degli oneri sulla responsabilità della sicurezza in capo alle ex P.O.

Per questi motivi, ed in assenza di qualsivoglia segno di esistenza in vita del Sindaco, le scriventi OO.SS. hanno deciso di:

1) avviare un percorso di assemblee illustrative della situazione, per tutti i dipendenti, nella prima settimana successiva alla Pasqua;
2) riattivare immediatamente lo stato di agitazione dichiarando uno sciopero per la giornata del 22 aprile 2013;
3) ritirare formalmente, in data odierna, la firma dal decentrato 2012, non essendo stato rispettato quanto pattuito.

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