Cronaca Cornigliano / Piazza Andrea Massena

Sciopero Cgil con manifestazione a Ponente

La Camera del Lavoro Metropolitana di Genova ha dichiarato, per mercoledì 20 maggio 2015, otto ore (intero turno) di sciopero per tutte le categorie a eccezione di quelle soggette alla legge 146

La Camera del Lavoro Metropolitana di Genova ha dichiarato, per mercoledì 20 maggio 2015, otto ore (intero turno) di sciopero per tutte le categorie a eccezione di quelle soggette alla legge 146 (sanità, scuola ecc.).

Le ragioni della protesta in una nota della Camera del Lavoro Metropolitana di Genova.

Il 20 maggio del 1970 entrava in vigore la Legge 300 meglio conosciuta come Statuto dei Lavoratori. Con i recenti provvedimenti legislativi (jobs act), il Governo Renzi è riuscito dove neppure Berlusconi era arrivato: la cancellazione dell'articolo 18 (tutela dei licenziamenti illegittimi), smantellamento dello Statuto stesso.

Le misure di politica economica sono tutte in continuità con quelle di austerità, di tagli al sociale e alla sanità; nulla è previsto per mettere mano alla riforma previdenziale, per finanziare gli ammortizzatori sociali, per un fisco più equo e giusto.

Nonostante i proclami del Governo il problema del paese resta la creazione di posti di lavoro. Come dimostrano i dati, la schiera delle persone senza occupazione continua a rappresentare un vero e proprio esercito che sarà appena scalfito dalla pallida ripresina prevista dagli economisti.

L'inefficienza di politiche nazionali si sente in modo particolare nella nostra città dove il tessuto industriale è ridotto ai minimi termini. Continua infatti la morìa di imprese e sono sempre più numerose quelle in cui si lotta per la salvaguardia del posto di lavoro. Molte di queste realtà dipendono proprio da scelte di politiche nazionali: Ilva, Fincantieri, Selex ES, Ansaldo STS, investimenti per la ricerca e conseguentemente sviluppo hi-tech, l’energia, le infrastrutture, l’edilizia, la programmazione e la salvaguardia del territorio, la logistica e la portualità. Il settore manifatturiero di piccole e medie imprese artigiane registra ogni giorno nuove chiusure con posti di lavoro ed attività che scompaiono nel silenzio più assoluto.

E poi l'altra grande mancanza riguarda le politiche commerciali – turistiche e di regole sostenibili per i servizi in appalto che generano un approccio fondato sulla concorrenza e il massimo ribasso, con ricadute sull’occupazione e la sua qualità anche in termini di  sicurezza. Le recenti polemiche sulle aperture nelle festività laiche e religiose ripropongono – per chi nel frattempo si è distratto – la mancanza, nella grande distribuzione, di strategie efficaci. Non un posto in più è stato creato, anzi, la crisi dei consumi porta solo ad un risultato come nel caso della chiusura del centro di vendita Saturn.

In un paese dove dilagano la corruzione, il malaffare, l'evasione fiscale a pagare il prezzo più alto è il lavoro dipendente e i pensionati.

La Cgil non vuole essere complice di questo degrado, assistendo inerme al disastro che sembra irreversibile. Genova ha storia, cultura, mezzi, prospettive e professionalità per realizzare un vero cambio di marcia.

Per questi motivi è stato organizzato lo sciopero nella data simbolo del 20 maggio, 45esimo compleanno dello Statuto dei Lavoratori, con partenza da piazza Massena alle ore 9.00. Il corteo si concluderà in piazza Baracca Sestri Ponente.

In allegato il volantino dello sciopero con le motivazioni della protesta.

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