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Sciopero dei trasporti, autobus ancora fermi 24 ore: orari e modalità

Venerdì 16 novembre 2012 sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico proclamato dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil,Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e UGL Trasporti. Previsti disagi per chi è solito spostarsi con gli autobus e al traffico

Genova - Dopo lo sciopero di martedì 2 ottobre 2012, annunciato con largo preavviso, anche stavolta segnaliamo per tempo un nuovo sciopero dei trasporti di 24 ore in programma venerdì 16 novembre 2012. Questa volta non verranno garantite le fasce di garanzia, ma solo i sevizi essenziali. Più che probabili pesanti ripercussioni sul traffico.

La manifestazione è stata annunciata al termine dell'Attivo unitario nazionale dei quadri e delegati degli autoferrotranvieri di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Faisa e Ugl a Chianciano. Al centro dell’incontro le risorse, le regole, il servizio ai cittadini e il contratto di lavoro del trasporto pubblico locale.

Camillo Costanzo, segretario generale Filt Cgil Liguria, ha spiegato con una nota le motivazioni della protesta. Siamo al nono sciopero generale del settore; non si tratta della classica vertenza per il rinnovo del CCNL o della difesa di interessi di parte - seppur legittima -: non solo dal 2008  i lavoratori del settore non beneficiano di aumenti salariali, ma viene posta anche una questione generale di interessi collettivi legati al servizio pubblico e privato del trasporto locale.

Dall'ultimo sciopero del 2 ottobre non abbiamo avuto nessuna risposta dal Governo, il quale scarica il problema alle istituzioni locali e alle aziende. Le risorse previste sono insufficienti a garantire il servizio ed evidentemente si pensa ad un servizio ridimensionato al quale inevitabilmente dovranno adeguarsi le fasce più deboli della popolazione.

Si tratta di una visione miope in quanto investire in questo settore può rivelarsi una strategia anticiclica con un ritorno in termini di produttività che può aiutare il paese ad uscire dalla crisi. Vedi ad esempio il caso di Iribus, con il quale si sarebbe potuto dare una risposta alla domanda crescente derivante dal settore del trasporto pubblico locale.

La nostra proposta e' definire un nuovo assetto industriale collettivo del trasporto con aggregazioni e unificazione delle 1200 aziende presenti sul territorio nazionale, proposta che deve essere supportata da scelte politiche.


Così com'e' il sistema implode e non regge più. Sempre più aziende stanno entrando in crisi. La posizione. Asstra e Anav si arrocca sulla conservazione di interessi corporativi. Con la riforma da municipalizzate a SPA si e' creata una follia normativa, noi chiediamo regole precise e vincolanti. Cosa che non vogliono le associazioni di categoria mentre sono molto interessate a parlare di esuberi o di scambio tra produttività e salario. Il CCNL serve per il recupero del potere di acquisto  delle retribuzioni e il 2 livello di contrattazione può ridistribuire salari legati alla produttività.

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