Cronaca

Amt ancora in sciopero: a marzo bus fermi 8 ore

Dopo lo stop di 4 ore del 24 febbraio, i sindacati hanno indetto una nuova protesta: mezzi fermi dalle 9.30 alle 17 il 14 marzo

Dopo lo sciopero di 4 ore di venerdì, ancora bus fermi il prossimo 14 marzo: i sindacati hanno indetto una nuova protesta, questa volta di 8 ore, con il conseguente blocco dei mezzi dalle 9.30 alle 17.

A proclamare lo sciopero sono state Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Trasporti, ancora in attesa di risposte da parte delle istituzioni su temi “caldi” come il blocco delle assunzioni e la conseguente carenza di personale, l’ipotesi privatizzazione, i tagli al servizio e la sicurezza di autisti e controllori a bordo.

Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità:

- Personale operante su turni: dalle 9.30 alle 17

- Personale operante su turno intermedio: seconda parte del turno

Allo sciopero di venerdì, fissato dalle 11.45 alle 15.45, ha partecipato la stragrande maggioranza dei lavoratori Amt, sottolineando anche il problema dei mezzi nuovi, ma con freni difettosi, e dunque fermi in rimessa, dichiarazioni cui ha risposto Stefano Pesci, direttore generale di Amt, che ha invece imputato lo stop ai «colpi presi dagli autisti».

«Le vetture in questione non sono ferme solo per i "colpi" presi dagli autisti (presi perché tali vetture presentano maggior ingombro degli specchi, maggior larghezza ed uno sbalzo maggiore e perché sono in servizio su linee non idonee), ma anche per questioni di natura meccanica ed elettrica - è la replica della segreteria di Orsa Tpl -  Per esempio manicotti che perdono acqua, avarie elettroniche alle centraline, porte guaste e controlli ai sedili del posto guida: alcuni infatti sono montati in maniera errata e non permettono agli autisti più bassi di arrivare in sicurezza al pedale del freno, quel freno che il buon Pesci definisce 'soggettivo'». 

Il sindacato (che non ha aderito allo sciopero) ha poi puntato il dito sul fatto che «su questi mezzi non è stato montato ancora il sistema SI.Mon., che non solo indica la reale posizione del bus e il suo orario di arrivo alle fermate, ma permette anche agli autisti di richiedere soccorsi medici o delle forze dell'ordine, cosa che oggi viene fatta con il proprio cellulare».

«Per quanto riguarda le percentuali dello straordinario - concludono da Orsa - visto che i dati aziendali sono "sempre  particolari", sarebbe interessante vedere se una di queste settimane tutto il personale di guida facesse astensione  dallo straordinario per 4 giorni quanti bus circolerebbero per le strade genovesi, altro che 4%, il servizio subirebbe pesantissime e negative ripercussioni, per l'utenza prima di tutti».

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