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Ferragosto: la protesta dei Bagni Comunali, 3 giorni di sciopero

I dipendenti della società Bagni Marina incrociano le braccia nel weekend festivo per protestare contro la situazione di precariato in cui versano ormai da 13 anni

Un weekend di Ferragosto all’insegna della protesta per i Bagni Comunali di Genova, che hanno indetto uno sciopero che durerà da domani, venerdì 15 agosto, a domenica 17 agosto.

A incrociare le braccia sono i dipendenti dell’Azienda Bagni Marina, che gestisce gli ex bagni comunali San Nazaro di Corso ItaliaLa Scogliera di Nervi, esasperati dalla situazione di precariato in cui versano ormai da “13 anni. La cattiva gestione dei Bagni Marina, protrattasi negli anni e il disinteresse del Comune di Genova, proprietario della società, hanno impedito il previsto e possibile sviluppo che avrebbe potuto offrire ai cittadini genovesi un più esteso servizio di qualità e realizzare la piena occupazione dei dipendenti”, si legge nella nota diffusa dai sindacati, che sottolineano come la società sia ormai “ridotta al lumicino e sotto costante minaccia di privatizzazione: i dipendenti da 77 sono diventati meno di 40 e 35 di questi lavorano solo 4 mesi all’anno”.

“Da 13 anni bagnini, operai e cassieri chiedono di lavorare anche il resto dell’anno come era previsto e promesso al momento della costituzione dell’azienda, eventualmente anche in qualsiasi altro settore di pubblica utilità”, protestano i lavoratori, che promettono una serie di iniziative a partire proprio dallo sciopero dei prossimi giorni. In risposta allo sciopero, il Comune ha spiegato in una nota che "l’azienda Bagni Marina mette in essere contratti lavorativi che presuppongono un impiego stagionale dei lavoratori. A fronte del disagio espresso, l’Amministrazione comunale ha incontrato più volte le organizzazioni sindacali per trovare una soluzione che potesse garantire ai lavoratori un’occupazione più stabile", vagliando proposte in grado di andare incontro alle esigenze dei lavoratori, prima tra tutte quella su un impiego dl personale nella struttura comunale nel periodo invernale, risultata "non compatibile con la normativa vigente".

Pur dichiarandosi disponibile al dialogo, Tursi definisce lo sciopero nel periodo di Ferragosto una decisione "legittima ma fortemente penalizzante, che si ripercuote in modo pesante sulle finanze pubbliche. Riteniamo lo sciopero un pesante atto contrario al raggiungimento della crescita - conclude la nota - che mette in discussione la futura esistenza dell’azienda Bagni Marina, oltre a costringere l'amministrazione a farsi carico della sua passività".

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