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Amt e Comune uniti nel dire 'no' ai rimborsi per lo sciopero selvaggio

I rimborsi richiesti da alcune associazioni dei consumatori dopo lo sciopero selvaggio dei dipendenti Amt potrebbero non arrivare. Azienda e Comune hanno ribadito il loro 'no'. Ma Assoutenti non si perde d'animo

I rimborsi richiesti da alcune associazioni dei consumatori dopo lo sciopero selvaggio dei dipendenti Amt potrebbero non arrivare. Con un comunicato congiunto, azienda e Comune hanno ribadito il loro 'no' a una qualsivoglia forma di risarcimento per i viaggiatori. Ma Assoutenti non si perde d'animo e promette battaglia.

Ecco la nota di Amt e Comune.

A seguito delle prese di posizione assunte da alcune organizzazioni, tra le diverse che rappresentano i consumatori, e riportate sulla stampa, il Comune di Genova e Amt non possono che ribadire quanto già espresso ripetutamente alle stesse organizzazioni in diversi incontri e occasioni.

1) Il Comune e Amt sono consapevoli del disagio patito dagli utenti nello scorso mese di novembre in conseguenza delle agitazioni e dall'astensione dal servizio del personale dell'Azienda; riconoscono che la situazione creatasi in quelle giornate può aver ingenerato disaffezione tra gli utenti del trasporto pubblico cittadino, senza alcuna responsabilità dell'azienda e anzi a dispetto degli sforzi compiuti per fidelizzare l'utenza.

2) È del tutto evidente che l'astensione dal lavoro non programmata per cinque giorni, nelle forme in cui è stata attuata dai dipendenti, non rientra tra le responsabilità dell'azienda ed è quindi esclusa dai disservizi per i quali la Carta della mobilità impegna Amt a indennizzare i propri clienti.

3) Per il futuro, di concerto con le organizzazioni dei consumatori, Amt potrà verificare la possibilità di una regolamentazione specifica nella Carta della mobilità per analoghe situazioni che si dovessero determinare. L’assessore Anna Maria Dagnino ha pertanto raccomandato a Amt di avviare tale verifica in contatto con le organizzazioni dei consumatori.

4) Comune e Azienda condividono l'impegno a promuovere iniziative per motivare e incoraggiare la cittadinanza all'uso del mezzo pubblico. In questo ambito, l'assessore Anna Maria Dagnino ha dato indicazione ad Amt di individuare forme concrete di fidelizzazione rivolte soprattutto agli abbonati annuali che con la loro scelta hanno dimostrato la precisa volontà di privilegiare il trasporto pubblico per muoversi in città.

Immediata la replica di Furio Truzzi, presidente di Assoutenti. «È una vergonga che si gestisca una azienda e il trasporto locale a questo modo. Tirarsi giù le braghe di fronte agli scioperi selvaggi e far pesare 4 milioni di euro in più sul bilancio comunale e non dare un rimborso a costo zero (5 giorni in più di abbonamento a chi il servizio lo paga in anticipo e non lo riceve)».

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