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Amt, è ancora sciopero: Doria non ritira la delibera

Il confronto fra sindaco e sindacati, che si è tenuto a Palazzo Tursi, non ha dato gli esiti sperati. I rappresentanti dei lavoratori di Amt, Amiu e Aster hanno chiesto il ritiro della delibera sulla possibile privatizzazione. Il sindaco ha detto no

Aggiornamento ore 20: ancora una fumata nera dal vertice in prefettura. Burlando si è impegnato a reperire 25 milioni di fondi europei per il rinnovo del parco mezzi. Ma poi ai lavoratori sono stati richiesti nuovi sacrifici economici dopo quelli sottoscritti nell'accordo di maggio e dipendenti di Amt hanno detto 'no'. Lo sciopero prosegue. Alle 21.30 nuova assemblea alla sala Chiamata del porto.

Ore 17.30: nuovo vertice in prefettura.

Ore 12.30: nuovo corteo in città al termine dell'assemblea alla sala Chiamata del porto.

Ore 9.30 venerdì 22 novembre: in assemblea anche una delegazioni di tranvieri romani.

Gli spiragli a cui si è assistito nel pomeriggio hanno portato ancora a una fumata nera. Lo sciopero selvaggio dei lavoratori di Amt contro la delibera al vaglio del consiglio comunale su una possibile privatizzazione delle aziende partecipate prosegue.

Venerdì 22 novembre 2013 autobus ancora fermi e lavoratori ancora in piazza per portare avanti il loro messaggio di protesta contro la politica della giunta.

Giovedì pomeriggio alle 16.30 era in programma una seduta del consiglio comunale. Inizialmente la riunione doveva tenersi a porte aperte per un massimo di 80 spettatori, ma così non è stato.

Questo ennesimo voltafaccia ha indispettito ulteriormente i manifestanti. Ma in via Garibaldi, mentre a Tursi era in corso un vertice fra il sindaco e i sindacati, a farla da padrone era un clima di festa con tamburi e fischietti.

La tensione fra la folla però era palpabile. Dal palazzo le notizie arrivavano con il contagocce e, con il passare delle ore, le speranze di una soluzione positiva della vertenza sono andate via via scemando.

«Il Comune ha ribadito che non intende rispettare gli accordi sottoscritti. Ci chiedono ulteriori sacrifici che non siamo disposti a sopportare. Queste condizioni sono inaccettabili. La protesta continua e gli autobus non escono dai depositi».

Così alle 18.30 Andrea Gatto, sindacalista del Faisa/Cisal, ha comunicato l'esito dell'incontro con il sindaco. Nel frattempo in Sala Rossa, alla ripresa della seduta, il sindaco ha preso la parola per spiegare all'aula quanto era accaduto poco prima.

«Per interrompere l'agitazione - ha detto Doria - la richiesta dei sindacati è stata la sospensione della delibera, ma una trattativa non può andare avanti se non si ferma uno sciopero illegittimo. Nel 2013 il contributo del Comune (30 milioni di euro) e dei lavoratori Amt (8 milioni di euro) ha permesso di mantenere in equilibrio i conti di Amt. Il contributo dei lavoratori poteva essere riproposto anche nel 2014, i sindacati hanno detto no».

Quando è ripresa la discussione della delibera, Movimento Cinque Stelle, Forza Italia e Nuovo Centro Destra con la Lega Nord hanno lasciato la Sala Rossa. La successiva votazione ha visto l'approvazione della delibera con 21 voti favorevoli e 5 contrari.

Voto favorevole da Pd, Lista Doria e da un consigliere Sel, contrario da un consigliere Pdl, uno della Lista Musso, uno del Gruppo Misto, dal capogruppo della FdS, Antonio Bruno, e dal capogruppo di Sel, Gian Piero Pastorino.

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