Cronaca

Trasporti, fumata nera dopo la protesta di Atp e Amt: nuovo sciopero il 19 aprile

Si è chiuso con un nulla di fatto l'incontro organizzato in Prefettura nel giorno della manifestazione unitaria dei lavoratori, che torneranno a incrociare le braccia per altre 24 ore

Fumata nera ieri in prefettura dopo l’incontro organizzato con i lavoratori e i rappresentanti sindacali di Amt e Atp, che hanno aderito a una giornata di protesta unitaria per chiedere interventi concreti da parte delle istituzioni sul futuro del servizio di trasporto pubblico.

A fronte dell’esito negativo dell’incontro, i sindacati hanno indetto un nuovo sciopero per martedì 19 aprile, cui questa volta aderirà interamente anche Amt, i cui lavoratori ieri avevano invece incrociato le braccia per sole 4 ore. A preoccupare le organizzazioni sindacali, in particolare, l’ipotesi sempre più concreta che Atp venga privatizzata dopo l’entrata in scena di Autoguidovie Spa, la società che ha già offerto un largo anticipo per acquistare un pacchetto pari al 48,46% delle azioni.

«Nell’assemblea pubblica, tenutasi nella serata del primo Aprile alla presenza di parlamentari genovesi, consiglieri regionali, sindaci azionisti di Ap, il consigliere delegato ai trasporti della Città Metropolitana e alcuni sindaci del territorio, è emersa con forza la contrarietà da parte del territorio rappresentato da numerosi sindaci e non solo, alla privatizzazione di Atp», avevano fatto sapere i sindacati a margine dello sciopero di ieri, che ha registrato un’adesione superiore al 90%. 

I riflettori adesso sono tutti puntati sul 13 aprile, quando è fissato un nuovo incontro con Marco Doria, sindaco della Città Metropolitana, e gli altri cinque Comuni del Levante che ne fanno parte, ma soprattuto sul 23 aprile, termine ultimo da parte degli azionisti pubblici per presentare offerte di prelazione e trovare i 700mila euro necessari a mantenere pubblico il servizio. Il fatto che Doria ieri non fosse presente all’incontro non ha fatto che aumentare ulteriormente la tensione: «E’ passato più di un mese e se entro il 23 Aprile non decidono di far valere il diritto di  prelazione, regaleranno ad Autoguidovie l’azienda di trasporto provinciale dopo essere stata risanata e ripulita da tutti i debiti sopratutto grazie al contributo dei lavoratori, che in questi anni hanno fatto sacrifici per mantenere pubblica Atp e non per svenderla ai privati».

La nuova protesta del 19 aprile sembra dunque rimanere confermata, per una nuova giornata di disagi per i pendolari che si affidano ad autobus e corriere per il trasporto cittadino ed extraurbano. I treni restano invece regolari.

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