Scarpino, Rixi: «Esenzione dalla Tasi per gli abitanti della zona Rio Cassinelle»

Il consigliere regionale della Lega Nord ha discusso ieri mattina un’interrogazione in merito agli sversamenti di percolato della discarica genovese di Scarpino nel rio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

«Al danno alla salute subito dagli abitanti della zona del rio Cassinelle ammalorati dagli sversamenti del percolato della discarica di Scarpino, non si aggiunga anche la beffa di dover pagare la tassa sulla spazzatura». Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, ha lanciato la proposta di abbattimento della Tasi per i genovesi della zona interessata dai miasmi del percolato, questa mattina durante la discussione dell’interrogazione sugli sversamenti, iniziati a gennaio, dalla discarica genovese di Scarpino nel rio Cassinelle con un aumento, dovuto alle forti piogge, dai 25 mq raccolti in condizioni di normalità ai 4mila mq ogni 24 ore».

«Ringrazio l’assessore all’Ambiente Briano della risposta – dice Rixi – che tuttavia non giudico soddisfacente soprattutto perché è evedente la scarsa attenzione, riservata ai cittadini interessati da questa recente emergenza ambientale, da parte del presidente Burlando che non si è mai apertamente espresso sulla risoluzione del problema Scarpino. Vorrei ricordare che la più grande discarica della Liguria, aperta circa 40 anni fa, è in una situazione di emergenza da almeno 14 anni. Ci risulta un progetto, che, secondo quanto dichiarato da Amiu anni fa, sarebbe dovuto diventare realtà nel 2015, con la trasformazione della discarica genovese addirittura in un parco delle energie alternative, un modello di efficientamento della gestione dei servizi ambientali. Il “libro dei sogni” di Amiu non è stato rispettato: al contrario la “bomba” ambientale è esplosa e a farne le spese sono stati i cittadini della zona che in molti casi sono dovuti ricorrere al pronto soccorso a causa dei miasmi dovuti agli improvvisi sversamenti nel rio».

«In attesa che si stabiliscano le responsabilità che hanno portato a questa situazione, ritengo che Amiu, società che gestisce la discarica e controllata dal Comune di Genova, debba almeno accollarsi parte dei danni subiti dai genovesi, per esempio esonerandoli dal pagamento della tassa sui rifiuti e quindi di una parte della Tasi».

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