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Scarpino: situazione sotto esame, nuova ordinanza in stand-by

Nel corso della seduta di ieri del Consiglio Comunale l’assessore all’Ambiente Valeria Garotta ha relazionato sulla situazione di Scarpino e sulle misure adottate per fronteggiare le criticità che si sono verificate

Nel corso della seduta di ieri del Consiglio Comunale l’assessore all’Ambiente Valeria Garotta ha relazionato sulla situazione di Scarpino e sulle misure adottate per fronteggiare le criticità che si sono verificate.

L’assessore ha ricordato, oltre al ricorso ad autobotti per smaltire il percolato in impianti terzi, l’ordinanza emanata lunedì dal sindaco che prevede la possibilità di scaricare nel rio Secco il percolato eccedente la capacità del depuratore di Cornigliano.

Non essendo tali misure sufficienti a contenere la produzione di percolato, ulteriormente alimentata dalle ultime piogge, l’assessore ha comunicato al Consiglio Comunale che era allo studio un provvedimento aggiuntivo.

La soluzione ipotizzata si basava sulle analisi del percolato, al momento disponibili, che indicavano una concentrazione di ammoniaca sensibilmente inferiore nel percolato della vecchia discarica “Scarpino 1” rispetto a quella di “Scarpino 2”. Ciò faceva propendere per un rilascio controllato nel rio Cassinelle - per la sola fase di emergenza - del percolato prodotto dalla vecchia discarica, allo scopo di abbassare il livello del liquame contenuto nelle grandi vasche di stoccaggio provvisorio.

L’amministrazione comunale, prima di adottare una tale misura, ha però voluto attendere l’acquisizione di analisi ulteriormente aggiornate sul percolato. I nuovi dati, forniti da Amiu, evidenziano che si è ridotto notevolmente il divario della quantità di ammoniaca nel percolato proveniente dalle due diverse discariche.

Questo mutamento della situazione oggettiva non giustifica quindi l’adozione di un provvedimento che, per scongiurare un rischio ipotetico, provocherebbe un impatto ambientale certo e con effetti sostanzialmente analoghi.

L’amministrazione comunale, in contatto con Asl, Arpal e Protezione Civile, continuerà a monitorare l’evolvere della situazione.

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