rotate-mobile
Mai più

Sbarcati a Genova i 165 migranti, un minuto di silenzio per chi ha perso la vita in mare

I soccorritori avevano recuperato in mare undici migranti senza vita. Al termine dello sbarco di questa mattina è stato osservato un minuto di silenzio in loro memoria

"Ogni morte in mare è una di troppo, la domanda rimane 'Europa, quante ancora?'". Così Caroline Willemen project coordinator di Medici Senza Frontiere a bordo della Geo Barents, la nave della Ong che questa mattina è sbarcata a Genova con a bordo 165 migranti recuperati in tre diverse operazioni di salvataggio la scorsa settimana. 

 

Durante una di queste operazioni, i soccorritori avevano recuperato in mare undici migranti senza vita. Al termine dello sbarco di questa mattina è stato osservato un minuto di silenzio in loro memoria.

Lo sbarco di questa mattina è avvenuto a pochi giorni da quello di altri migranti a bordo della Sea Eye 4. Non si ancora quante delle persone a bordo resteranno in Liguria. Il team medico e di supporto psicologico a bordo della Geo Barents si è preso cura dei migranti, "molti dei quali - spiega MSF - raccontano di aver subito abusi e torture".

"Ci auguriamo che sia riconosciuta tutta la dignità possibile agli 11 corpi che ieri sono stati trasferiti dalla nostra nave alla guardia costiera, anche se sappiamo che se sarà difficile sapere chi fossero visto il loro stato. Questa è l'ennesima tragedia che ci riconsegna dei corpi, vittime di un naufragio che probabilmente ha coinvolto molte più persone. L'ennesimo segno tangibile delle conseguenze delle scelte politiche sui confini dell'Europa e dell'assenza di canali sicuri". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sbarcati a Genova i 165 migranti, un minuto di silenzio per chi ha perso la vita in mare

GenovaToday è in caricamento