«Ti ricordi di me?», poi spara all'ex moglie e la uccide. Caccia all'uomo

L'ennesimo femminicidio consumato in uno stabilimento balneare del lungomare di Savona. Vittima Deborah Ballesio, 40 anni, a toglierle la vita l'ex marito, Domenico "Mimmo" Massari

Ha fatto irruzione in uno stabilimento balneare del lungomare di Savona, l’Aquario, e impugnando la pistola ha fatto fuoco contro l’ex moglie, cantante e animatrice della serata di karaoke cui stavano partecipando una cinquantina di persone. 

Autore dell’ennesimo femminicidio è Domenico “Mimmo” Massari, 54 anni, la vittima l’ex moglie, Deborah Ballesio, 40 anni, originaria della Valbormida. Un rapporto costellato di tensioni e violenza, quello tra Massari e la Ballesio, culminato sabato sera in un delitto consumato davanti agli sguardi terrorizzati di decine di persone.

Femminicidio a Savona, killer in fuga: ricerche in tutta la Liguria

Il 54enne ha esploso almeno cinque colpi di pistola, tutti diretti verso l’ex compagna, e ha ferito - fortunatamente in modo non grave - altre due donne, colpendo di striscio anche una bambina. Poi è scappato, gettando l’arma e facendo perdere le sue tracce: le ricerche del fuggitivo sono proseguite per tutta la notte, e in mattinata in procura a Savona si è tenuto un vertice con i rappresentanti delle forze dell’ordine per stabilire un piano di azione e avviare le ricerche in tutta la Regione, capoluogo compreso.

Femminicidio a Savona: la ricostruzione della serata

Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, che hanno già raccolto le testimonianze dei presenti, sono circa le 22.30 quando Massari imbocca il percorso che dalla spiaggia conduce allo stabilimento. Una volta all’interno, si avvicina all’ex moglie, la fissa e - secondo quanto riferito da alcuni testimoni - le chiede se «ti ricordi di me?». Poi apre il fuoco, mentre tra le persone presenti in sala si scatena il panico: «Pensavo fossero petardi -. hanno raccontato alcuni - Poi abbiamo sentito le grida, e abbiamo capito che erano copi di pistola».

Per Deborah, raggiunta da cinque proiettili, non c’è stato nulla da fare: inutili tutti i tentativi dei soccorritori di rianimarla. L’ultima tragedia in una vita costellata di difficoltà, dalla morte della sorella a quella del padre. E il rapporto con Massari aveva aggiunto ulteriori difficoltà: intimidatorio e minaccioso da anni, nell’agosto del 2015 l’uomo aveva dato fuoco al locale di lap dance gestito da Deborah, il “Follia” di Altare, e anche alla sua casa.

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Davvero lunga la serie di liti e molestie subite da Deborah, legata soprattutto a questioni economiche (pare che Massari avesse investito nel locale, intestato però soltanto alla ex). Il 54enne aveva patteggiato a tre anni e due mesi ed era stato condannato per danneggiamento e stalking, con il divieto di avvicinarsi alla donna. Provvedimento che non è servito a impedirgli, sabato sera, di rivolgerle un’arma contro e fare fuoco, togliendole la vita.

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