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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Allarme per il "pino della Carega" di Santa, ma il Comune rassicura

Secondo l'associazione "Amici del Monte di Portofino" le condizioni dell'albero sarebbero gravi, ma una relazione tecnica rassicura: «Nel complesso non esiste alcun elemento che possa far pensare a danni strutturali dell’apparato radicale»

L'Associazione "Amici del Monte di Portofino" lancia l'allarme sulle condizioni del "pino della Carega", l'albero simbolo della resistenza alla mareggiata che il 29 ottobre 2018 ha distrutto la strada per Portofino.

Secondo l'associazione le condizioni dell'albero sarebbero gravi: «La mareggiata del 29 ottobre scorso ha sbriciolato parte della base dove le radici traevano quel poco di nutrimento - scrivono - Chiaramente ora tutti sono giustamente concentrati su cose ben più importanti, come la strada da ricostruire, i danneggiamenti degli stabilimenti e altro, ma se il pino con la sua “carega” dovrà essere un simbolo della resistenza ai marosi, temiamo che a breve possa solo restare un “trofeo” morto. Molte radici, infatti, sono all’aria e l’azione del salino, prima durante e dopo la mareggiata, sta portando il pino a seccare dal basso verso l’alto. A questo punto, ci sembra più che doveroso amplificare la notizia o comunque esporla in modo corretto affinché persone ambientalmente sensibili possano prendere a cuore il problema a livello assai più professionale per porre rimedio a una perdita che potrebbe provocare ulteriore danno all’immagine del territorio. Sicuramente dovrebbe toccare al Comune di Santa Margherita Ligure pensare alla concreta salvaguardia di questo simbolo e trovare una soluzione a breve, magari con la stessa rapidità con cui, ad esempio, si è realizzata una inutile colata di cemento (malamente motivata da una situazione di finta “emergenza”) in pieno Parco».

Per il Comune, però, non ci sarebbe alcun rischio specifico, come testimonia la relazione stilata dall'agrotecnico Vittorio Morchio, secondo la quale: «Nel complesso non esiste alcun elemento che possa far pensare a danni strutturali dell’apparato radicale per cui si rimanda ad un osservazione nel periodo primaverile del 2019 per constatare l’evoluzione e l’effettiva integrita? dell’albero».

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