Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Santa Margherita Ligure

«Smettete di vendere quella roba ai ragazzini»: inseguito, aggredito e rapinato

Due quarantenni sono stati arrestati dai carabinieri perché ritenuti responsabili di un episodio, avvenuto il 13 agosto 2020

Dopo un'indagine durata pochi giorni, due uomini sono finiti in manette nel Tigullio. I reati contestati ai due sono rapina e lesioni aggravate in concorso. I fatti risalgono al 13 agosto 2020 tra i locali della movida sammargheritese quando i due (M. M. classe 1979 di Rapallo e A. L. classe 1977 residente Nichelino) avrebbero offerto dello stupefacente a un uomo del posto che in tutta risposta avrebbe rifiutato categoricamente l'offerta, minacciando i due di chiamare i carabinieri «se non avessero smesso di vendere quella roba a dei ragazzini».

Di lì ne scaturiva un battibecco tra i tre e successivamente la vittima si era allontanata direzione centro a bordo della sua bicicletta elettrica. I due malviventi lo avevano seguito a bordo di uno scooter fino in largo Giusti dove gli avevano sbarrato la strada e lo avevano aggredito con calci e pugni, uno dei due addirittura con il casco.

Il malcapitato è riuscito a sottrarsi alla violenza dei due aggressori scappando a piedi in direzione della stazione carabinieri seguito dai due, che, poco dopo, sono tornati indietro portandosi via portafogli, cellulare e bicicletta elettrica della vittima per un valore totale di circa novemila euro.

Giunto in caserma, l'aggredito ha fornito una descrizione dei fatti e dei volti degli aggressori, per poi ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dove sono state riscontrate lesioni per postumi da trauma cranico, ritenute guaribili in tre giorni.

Le indagini hanno permesso dopo poche ore dall'accaduto, grazie alla ricostruzione dei fatti e dei movimenti della coppia mediante i sistemi di videosorveglianza comunale e privata, di ricostruire l'aggressione e gli spostamenti dei due sino a un box di Rapallo in via Amedeo d'Aosta nella disponibilità di uno dei malfattori.

La vittima, successivamente, ha riconosciuto senza ombra di dubbio i due aggressori in fotografia. Poche ore dopo i due si sono presentati spontaneamente dai carabinieri di Rapallo per consegnare la sola biciletta elettrica provento della rapina. I due sono stati trasferiti rispettivamente nei carceri di Marassi e di Torino in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

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