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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca Sant'Olcese

Una piazza per il vigile del fuoco morto sul lavoro, ma nella targa c'è un errore

È successo a Sant'Olcese in occasione della cerimonia con cui è stata inaugurata piazza Giorgio Lorefice. Sulla targa apposta, la scritta 'amministrazzione' comunale

Momenti d'imbarazzo sabato 28 maggio a Sant'Olcese in occasione della cerimonia d'intitolazione di una piazza a Giorgio Lorefice, medaglia d'oro al valor civile alla memoria. "Dopo anni il giusto riconoscimento a un amico e collega, che ha perso la vita compiendo il suo dovere. Almeno già che è stata dedicato un luogo, la targa poteva essere anche corretta, 'amministrazione' si scrive con una 'z' sola", fa presente il lettore che ci ha inviato la foto della targa, che nei prossimi giorni verrà sostituita.

Nell'invito, l'Amministrazione Comunale specificava che si tratta di una delle "iniziative volte a diffondere e far crescere il senso civico di appartenenza al territorio". Alla cerimonia di intitolazione sono intervenuti i familiari, le autorità civili, militari e religiose del territorio e le associazioni di volontariato.

Giorgio Lorefice, caposquadra dei vigili del fuoco, il 26 gennaio 2005 perse la vita nell'espletamento della propria attività lavorativa, per tale intervento è stato decorato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il 14 marzo 2005, con medaglia d'oro al valor civile alla memoria, con la seguente motivazione: 'nel corso di un intervento per lo spegnimento dell'incendio scaturito durante il travaso di gas petrolio liquefatto (gpl) da un'autocisterna ad un serbatoio seminterrato, resosi conto dell'imminente deflagrazione del mezzo avvolto dalle fiamme, faceva allontanare tempestivamente i civili, i componenti delle forze dell'ordine e i colleghi presenti e si attivava, con eroico e cosciente rischio personale, nella difficile opera di raffreddamento della massa incandescente. Fulgido esempio di elette virtù civiche, di generoso spirito di abnegazione ed altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio'.

La testimonianza della figlia

"Sono la figlia di Giorgio Lorefice, vigile del fuoco, marito, padre, nonno e soprattutto amico al quale è stata dedicata la targa! Vedere l’errore assicuro non ha creato imbarazzo alcuno anche e soprattutto perchè sinceramente eravamo tutti talmente orgogliosi ed emozionati da essercene resi conto soltanto alla fine! Personalmente, conoscendo lo spirito di mio padre, al quale spesso correggevo qualche errore di ortografia e che amava gli scherzi, ho pensato ad una sua burla da lassù e l’ho immaginato a guardarci con il suo solito sorrisetto da birbante che chi gli voleva bene ricorda perfettamente! È stata una giornata piena d’amore e riconoscenza e francamente non me la faró rovinare da questo articolo impietoso! Con affetto Francesca".

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