Sant'Ilario, la protesta dei cittadini: «Gravi, annosi e intollerabili disagi nel quartiere»

Dai problemi sulla viabilità alla scarsa manutenzione, passando per furti e lavori a "singhiozzo": la denuncia del Comitato per la Viabilità di Sant'Ilario 1988

Nell'immaginario collettivo, Sant'Ilario è una piccola oasi di pace e tranquillità sulle alture, sopra Nervi, con una vista eccezionale sul golfo: è il "paesino" in cui si era fermata la "Bocca di Rosa" di Fabrizio De Andrè, e più di recente è salito agli onori della cronaca per essere il luogo in cui hanno scelto di abitare volti noti come Beppe Grillo e Adriano Sansa. Zona di "vip", ma anche piccolo borgo con antiche case contadine passate di padre in figlio da generazioni.

Eppure è proprio da questo quartiere genovese che sale un grido di allarme. A fare da portavoce delle istanze dei residenti, il "Comitato per la Viabilità di Sant'Ilario 1988" con un duro comunicato che mette in evidenza tutte le criticità che deve quotidianamente affrontare chi vive in zona, tra infrastrutture e servizi essenziali carenti, cura di strade, verde e muri inesistente, lavori e cantieri infiniti e, dulcis in fundo, ripetute incursioni di ladri d'appartamenti.

«Oggi Genova risponde a grandi sfide - dicono i vertici del comitato, il presidente Daniela Vecchio, il vice Massimo Ronchetti e il segretario Marco Marsano - quali quella della ricostruzione del Ponte Morandi o la realizzazione del Terzo Valico. Tuttavia, noi cittadini di Sant’Ilario vogliamo lanciare un messaggio alle Autorità locali, al Sindaco, al Municipio Levante e agli Assessorati competenti: la vivibilità passa anche dalle piccole cose. Qui, dal quartiere cantato da De André, godremo pure di una magnifica vista, ma lamentiamo anche gravi, annosi e ormai intollerabili disagi».

Dalla viabilità alla manutenzione, passando per furti e lavori a "singhiozzo": i disagi di Sant'Ilario

In primis, le richieste riguardano una nuova viabilità, che «ci viene promessa da qualunque partito ad ogni elezione». E poi la carenza di parcheggi, «temi, questi ultimi, che richiedono sforzi concertati di ampia portata e studi di fattibilità economica, ci concentriamo in questa sede su quei problemi che potrebbero essere risolti semplicemente con una buona, ordinaria, amministrazione».

Proseguendo in ordine, il comitato lamenta una rete idrica obsoleta che spesso presenta perdite d'acqua che vengono riparate tardivamene (e solo dietro ripetute sollecitazioni), la manutenzione delle crose e dei muretti «assente in modo imbarazzante» con pezzi di selciato e di muri crollati da anni, segnalati più volte al Municipio ma mai sanati, con tanto di erbacce che crescono selvaggiamente. E poi c'è la rete del gas «oggetto di lavori di ammodernamento da ben quasi 4 anni» tra cantieri attivi a singhiozzo, lavori abbandonati per mesi o anni, tempistiche disattese e voragini lasciate aperte per mesi. Infine, «ladri o aspiranti tali scorrazzano liberamente nel quartiere, in taluni casi con successo, in altri comunque contribuendo a creare nei residenti un senso di insicurezza e impotenza».

In conclusione, il comitato si rivolge alle autorità: «Siamo nella Genova che si vorrebbe efficiente e proiettata verso il futuro?  O piuttosto in una landa dimenticata? Perché, se è risaputo che la strada per il Paradiso è lastricata di buone intenzioni, di strade nuove dalle nostre parti non se ne vedono, e quelle esistenti sono pure mal lastricate».

La risposta del Municipio

Federico Bogliolo, vicepresidente del Municipio Levante e assessore ad Assetto del Territorio e Interventi Manutentivi, replica a GenovaToday gettando acqua sul fuoco ed elencando gli interventi eseguiti e quelli in cantiere: «A Sant’Ilario - dice - abbiamo fatto l'asfaltatura di tutto il tratto di strada fino alla chiesa, lavori per un totale di 100mila euro. In più, iniziano in questo periodo i lavori sul muro di via dell’Archivolto che era in condizioni di degrado dal 2016, e abbiamo aggiunto due pali della luce in Via Cremona. Riguardo alle creuze, lo sfalcio è iniziato un po’ in ritardo in tutto il Municipio, ma Aster lo sta comunque eseguendo».

Bogliolo non manca di sottolineare gli aspetti positivi: «Sant’Ilario è il primo quartiere in cui arriva un autobus totalmente green (il 516, elettrico). Per quanto riguarda i cantieri aperti da tempo, di pubblico non mi risulta essercene. Infine, per le creuze, cominceranno all'inizio del 2020 i lavori su via Superiore dei Lucchi, e saranno opere interamente pagate dal municipio».

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