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Emergenza sangue, appello ai donatori genovesi

Avis e Fidas si mobilitano in tutta la Liguria

Il Centro Regionale Sangue, che normalmente compensa con le scorte regionali eventuali squilibri e picchi di fabbisogno sul territorio, ha comunicato una forte diminuzione delle scorte, al di sotto della soglia di sicurezza. In queste condizioni devono essere assunte misure restrittive tese a conservare il necessario sangue per le eventuali emergenze. Il rischio di rinviare e annullare interventi chirurgici programmati diventa concreto. Tutto questo a danno del sistema, degli ospedali. E soprattutto dei malati che, spesso da tempo sono in attesa di una operazione, di una cura. Le associazioni di donatori Avis e Fidas, che insieme in Liguria raccolgono la metà del fabbisogno di sangue, si sono immediatamente mobilitate, rivolgendosi agli oltre 30mila soci donatori. Un appello rivolto a tutti i donatori per i quali è trascorso l'intervallo minimo dall'ultima donazione (devono passare almeno 90 giorni tra una donazione di sangue intero e l'altra, 14 giorni tra una donazione di plasma ed una di sangue intero). 

«Dobbiamo fare un altro sforzo. Portare la nostra Liguria oltre il limite di una autosufficienza appena risicata che regolarmente viene messa in crisi ad ogni minima difficoltà - dicono Alessandro Casale ed Emanuele Russo, presidenti regionali di Avis e Fidas - È interesse di tutti i cittadini e un dovere di tutte le persone di buonsenso. A tutti i nostri donatori che ci possono aiutare chiediamo di trovare un amico che li accompagni. Ricordiamo che possono donare coloro che sono in buona salute con un'età compresa tra 18 e 70 anni (per la prima donazione bisogna avere al massimo 60 anni). Mentre lavoriamo per risolvere anche questa criticità, e continuiamo a garantire la continua disponibilità (i centri di raccolta associativa sono aperti anche nel weekend) ci auguriamo un riscontro positivo alle proposte presentate alla Regione. Un progetto teso a sviluppare quel programma di collaborazione tra volontariato, Amministrazione e Centri trasfusionali, che metta al centro chi ha bisogno di aiuto e che veda, con l'impegno coordinato di tutti i componenti del Sistema trasfusionale regionale, l'ottimizzazione delle risorse e il raggiungimento condiviso degli obiettivi che ci poniamo». 

La moderna medicina, pur progredendo negli ultimi anni nell'ambito delle operazioni chirurgiche, cure e terapie, rimane fortemente legata alla continua necessità di sangue ed emoderivati per garantire a malati e pazienti tutta l'assistenza necessaria. L'impegno delle associazioni di donatori, di concerto con i centri trasfusionali, riesce normalmente a garantire riserve di sangue adeguate, ma ogni tanto - soprattutto in estate - c'è carenza di scorte. 

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