rotate-mobile
Sabato, 3 Dicembre 2022
Cronaca Lagaccio / Via all'Asilo Davide e Delfina Garbarino

San Teodoro tra minori non accompagnati e aumento microcriminalità: "I residenti hanno paura"

Il punto della situazione con l'assessore alla sicurezza del Municipio Centro Ovest Luciano Cavazzon: "Dopo gli incontri con Comune e cittadini sono arrivate le nuove regole, ma rimangono alcuni nodi da sciogliere sul numero dei ragazzi accolti in salita Garbarino e sugli educatori a disposizione della struttura"

Da tempo a San Teodoro i residenti vivono una situazione di preoccupazione e denunciano l'aumento di episodi di microcriminalità, furti, spaccio, schiamazzi e anche minacce. Una situazione che viene ricollegata alla presenza di minori stranieri non accompagnati nella struttura della Ceis di salita Garbarino. Nelle scorse settimane si sono svolti anche un paio di incontri ai quali hanno partecipato il presidente del Municipio Centro Ovest Michele Colnaghi con l'assessore alla sicurezza Luciano Cavazzon e gli assessori comunali Sergio Gambino e Lorenza Rosso. Sono state ascoltate le preoccupazioni dei cittadini ed è stato garantito un maggiore controllo notturno della zona con la polizia locale. Successivamente la giunta ha anche ufficializzato le nuove regole per far fronte all'emergenza dei minori stranieri non accompagnati, che nel capoluogo ligure sono al momento circa 450.

Le nuove regole 

Per le strutture cambia il modello di accreditamento sulla base di una sperimentazione che le vedrà attive 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno, con un regolamento che indica attività che i ragazzi devono seguire durante il giorno: sveglia entro le 9, divieto di uscite serali, obbligo di rientro entro le 21, a dormire entro le 24 e poi divieto di assumere alcol e droghe fuori e dentro la struttura. Questo nuovo modello prevede 'moduli' con equipe di accoglienza dedicata ogni 25 ospiti; in un edificio possono essere presenti più moduli, purché sempre con equipe dedicate e distinte tra loro. Il rientro oltre la mezz'ora dall'orario stabilito verrà considerato mancato rientro e la struttura lo comunicherà immediatamente a procura dei minori, questura e commissariato di zona.  Stretta anche sull'utilizzo del cellulare, da concordare con gli educatori: in caso di abusi, il telefono verrà loro ritirato.

Municipio Centro Ovest, l'intervento dell'assessore Cavazzon

Luciano Cavazzon, assessore alla sicurezza del Municipio Centro Ovest ed esponente del Movimento 5 Stelle, spiega a Genova Today: "La situazione a San Teodoro è abbastanza complicata e tante persone sono preoccupate, soprattutto anziani che hanno paura a uscire di sera in una zona che, fino a poco tempo fa, è stata considerata abbastanza tranquilla. Come Municipio abbiamo partecipato agli incontri con i cittadini e il Comune, che sono stati costruttivi. Rimangono però alcuni nodi da sciogliere per dare delle risposte chiare alle persone della zona".

Sono arrivate le nuove regole. "Assieme al Civ e al comitato della zona è stato fatto un buon lavoro - prosegue Cavazzon - in generale le regole sono secondo noi valide e comprensibili, agiscono però solo sul piano della repressione e dell'intervento delle forze dell'ordine, noi pensiamo che andrebbero anche affrontati alcuni aspetti organizzativi". 

In che senso? "Prima di tutto noi vorremmo sapere con certezza quanti minori non accompagnati sono accolti nella struttura - spiega l'assessore alla sicurezza del Centro Ovest - potrebbero essere una ventina e, da quello che risulta a noi, solo una piccola parte di questi crea problemi. Purtroppo però quei pochi mettono a rischio tutto il percorso di accoglienza anche di coloro che vogliono inserirsi e poi distribuirsi in Italia o in altri Paesi d'Europa, oltre a causare evidenti problemi nel quartiere. Inoltre - aggiunge Cavazzon - vorremmo anche capire quali sono le risorse umane, e parlo di educatori specializzati, a disposizione della struttura. Senza un numero adeguato di educatori, che poi di fatto diventano anche dei controllori, diventa davvero complicato gestire queste situazioni. Le opzioni - conclude - sono due: o l'aumento delle risorse umane per la gestione dei minori non accompagnati presenti nella struttura o la riduzione dei ragazzi nei centri di accoglienza con un'eventuale ridistribuzione in altre strutture. Per il rispetto dei cittadini di San Teodoro e anche degli stessi ragazzi onesti che sono ospiti della struttura servono risposte chiare e rapide".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

San Teodoro tra minori non accompagnati e aumento microcriminalità: "I residenti hanno paura"

GenovaToday è in caricamento