Nuovo sversamento nel Polcevera: «Nessuna emergenza». Probabile il gesto volontario

Torna alla normalità la situazione a San Quirico, all'altezza del ponte Barbieri, dopo l'allarme sulla presenza di idrocarburi nel torrente. Tra le cause più probabili, un atto doloso

Uno sversamento «decisamente più contenuto», rispetto al disastro causato dalla rottura della tubatura dell’oleodotto Iplom, lo scorso 17 aprile, ma comunque sufficiente a preoccupare i residenti e a spingere le autorità cittadine a dirigersi sul posto per verificare di persona la situazione: torna alla normalità la situazione a San Quirico, all’altezza di ponte Barbieri, dove ieri notte alcuni residenti hanno denunciato un forte odore di benzina e una volta giunti sul posto Vigili del Fuoco e Protezione Civile hanno riscontrato un nuovo sversamento di idrocarburi nel torrente Polcevera.

In questo caso, stando ai campionamenti Arpal, si tratterebbe però appunto di benzina, molto probabilmente fuoriuscita da una cisterna. Ed è proprio sulle cause che si sta indagando adesso, dopo che i mezzi di spurgo e le panne assorbenti piazzate dai Vigili del Fuoco insieme con lo schiumogeno hanno contenuto il potenziale disastro: l’ipotesi già probabile, al momento al vaglio della magistratura, è che si tratti di uno sversamento doloso. Qualcuno, insomma, avrebbe sfruttato i tombini presenti in zona per liberarsi degli idrocarburi, forse per liberarsene in seguito a un furto. I tecnici dell’Arpal, che sta continuano i campionamenti dopo quelli della notte, hanno trovato anche tracce di solventi utilizzati solitamente per il lavaggio delle autocisterne.

Rassicurazioni intanto arrivano dalle autorità: ieri sera sia il ministro Galletti (arrivato appositamente da Alessandria), sia il governatore Giovanni Toti sia l’ammiraglio Pettorino hanno effettuato un sopralluogo confermando poi l’assenza di stati di emergenza, così come il sindaco Marco Doria - anche lui presente sul posto ieri sera - che in mattinata ha confermato che «quello di stanotte è stato un episodio di natura totalmente diversa rispetto a quello di Fegino, in questo caso è molto probabile che si tratti di uno sversamento di natura dolosa, probabilmente un’autobotte non di grandi dimensioni. E’ quasi certo che si tratti di benzina, come dimostrato anche dal forte odore, ma la situazione è già sotto controllo, il liquido è stato immediatamente circoscritto con sbarramenti e schiumogeni. Restano da accertare le cause».

Ed è su questo che sta indagano la Procura, che in queste ore sta valutando se aprire un fascicolo su quanto accaduto, anche alla luce delle relazioni dei tecnici inviati sul posto.

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