Cronaca Via Fiorenzo Semini

Sbarazzo a San Quirico, numeri in crescita: «Scommessa vincente»

Rispetto al contestato progetto Chance, il mercatino dell'usato a San Quirico guadagna in presenza sia dal punto di vista dei venditori sia da quello dei compratori: il primo bilancio

Si chiude in positivo il bilancio del primo mese dello “sbarazzo della Superba”, il progetto con cui la giunta Bucci ha sostituito il tanto contestato progetto Chance a corso Quadrio: il mercatino dell’usato allestito al piano terra del mercato dei fiori, a San Quirico, nonostante i dubbi iniziali sembra avere trovato la marcia giusta per diventare un vero e proprio mercatino delle pulci di stampo europeo, come d’altronde era nelle intenzioni dell’amministrazione comunale.

I dati sono stati presentati in mattinata a Palazzo Tursi, nel corso di un incontro in cui i responsabili del progetto hanno sottolineato la crescita registrata a quattro settimane dal trasferimento, dopo il periodo di rodaggio dei Giardini Luzzati: dopo le prime due settimane la presenza dei venditori si è stabilizzata con una presenza media di 114 espositori (tutti regolarmente registrati per ottenere la proprio postazione sui tavoli previo pagamento del gettone di un euro), ovvero il 3% in più rispetto i Luzzati e al mese di settembre del 2016, quando i venditori occupavano i parcheggi di corso Quadrio. 

L’identikit dei venditori

Dati positivi, che hanno iniziato a crescere dopo le prime due settimane di “assestamento” in cui gli operatori delle cooperative che si occupano della gestione del progetto hanno aiutato i venditori a prendere dimestichezza con il nuovo sistema: a oggi sono 440 gli espositori iscritti al progetto (+ 24% rispetto a settembre 2016), con ogni espositore che in media, nel primo mese di vendite, ha partecipato almeno 7 volte al mercatino. In 30 giorni le presenze registrate sono state 3.087, con picchi anche al sabato (novità rispetto al progetto Chance) durante i quali il numero dei banchetti è arrivato sino a 122.

Interessante anche il dato che riguarda la nazionalità dei venditori: se ai Luzzati, e prima ancora in corso Quadrio, la stragrande maggioranza di chi aderiva al progetto era di origini nordafricane, a San Quirico si è registrato un incremento di venditori italiani, che da 97 presenze sono passati a 320, aumentando del 6,3% e diventando il 10% degli espositori presenti al mercato dei fiori.

Chi è che compra al mercatino

Nonostante i timori iniziali legati alla logistica, dunque (i dubbi erano legati soprattutto alla lontananza dal centro del mercato dei fiori), lo “sbarazzo della Superba” sembra convincere non soltanto i venditori, ma anche i compratori. Che, come confermano i responsabili del progetto, si dividono in tre categorie principali che frequentano regolarmente il mercatino: i commercianti italiani che acquistano oggetti da rivendere poi nei mercati rionali o nei negozi di antiquariato; i commercianti stranieri che rivendono la merce all’estero, e genovesi che lo visitano in cerca di occasioni a prezzi stracciati: «L’affluenza dei compratori è buona - ha confermato Orazio Brignola della Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro - La strada intrapresa sembra essere quella giusta, speriamo che i numeri continuino a salire». 

Soddisfatti della collaborazione tra cooperative e istituzioni anche Marco Montoli, presidente del Cesto (che ha annunciato l’intenzione di fare uno “spin-off” del mercatino ai Luzzati per Natale), e Hassan Assad, che si occupa di gestire i venditori sin dai tempi del progetto Chance: «Appena mi hanno mostrato la sede di San Quirico ho capito che era lì che sarebbe dovuto stare il mercatino. C’è stato molto lavoro dietro, abbiamo prima dovuto allestire lo spazio, poi lavorare con i partecipanti al progetto affinché capissero come sarebbe cambiato il meccanismo. Per molte settimane, prima dell’inizio del mercatino, abbiamo fatto vere e proprie lezioni, abbiamo lavorato sulla persona, e siamo riusciti a fare qualcosa di bello. Chi partecipa al mercatino ha tutti i documenti in regola e ogni giorni si registra regolarmente, gli viene assegnato il primo posto libero disponibile e inizia a vendere la sua merce, che risponde ai requisiti imposti dal Comune».

A gennaio un bando ad hoc

Una scommessa sino a oggi vincente, dunque, che su questi presupposti proseguirà anche in futuro: a oggi, grazie a una convenzione, sono stati 12mila gli euro investiti nel progetto (finanziamenti esclusi dal bilancio comunale, stanziati appositamente per il progetto Chance), circa 3mila euro al mese usati non soltanto per l’allestimento degli spazi e le utenze, ma anche per pubblicizzare il mercatino. Soldi in parte recuperati con il gettone pagato per l’occupazione del suolo, che continueranno a essere investiti su San Quirico: la convenzione scadrà a gennaio, e per allora il Comune sta già pensando a un bando in cui il ruolo dell’amministrazione potrebbe continuare a limitarsi al pagamento degli spazi e delle sole utenze. 

«Il progetto è partito bene - è stato il commento dell'assessore alla Legalità, Stefano Garassino - La situazione a Sottoripa è migliorata e vogliamo incrementare la frequenza dei bus verso San Quirico. Abbiamo chiesto alla Prefettura di mantenere alta l’attenzione e l’efficacia dei controlli».

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