menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Violenze in famiglia: ubriaco, picchiava e rinchiudeva in casa la compagna

San Martino, l'uomo la segregava e la cronometrava nelle sue rare uscite. Ieri sera una testata al volto e le urla della donna sentite da un passante, che ha chiamato la polizia

Arrestato un genovese di 43 anni accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della compagna, una 42enne cubana. Una vicenda di alcol e violenze varie, anche psicologiche, che va avanti da diverso tempo ma che soltanto ieri sera la vittima ha avuto il coraggio di raccontare alla polizia. La coppia ha anche una bambina di circa un anno. 

L'ultima violenza inflitta alla donna, una testata al volto, è stata decisiva: un passante nel quartiere di San Martino ha udito le urla di dolore della vittima e ha chiamato il 113. Gli agenti del Commissariato San Fruttuoso sono intervenuti e hanno notato subito del sangue ancora prima dell'ingresso della loro abitazione, che si trova in un punto piuttosto isolato. Le tracce ematiche partivano dal selciato e arrivavano fino alla camera da letto.

Qualche mese fa i due avevano litigato in strada ma lei ai poliziotti intervenuti per separarli non aveva raccontato nulla, tale era la paura delle ritorsioni. L'uomo era così geloso da non fare uscire di casa mai la sua compagna, nemmeno per fare la spesa: nelle rarissime occasioni in cui usciva era costretta a fare in fretta, al punto che lui cronometrava il tempo. Una situazione insostenibile culminata ieri sera con l'intervento dei poliziotti dopo la segnalazione: la donna era in lacrime, con la bimba in braccio e una vistosa ferita al capo, mentre il compagno, con fare arrogante, minimizzava l'accaduto.

I poliziotti hanno subito chiamato un'ambulanza e nell'attesa hanno cercato di confortare la donna che, a quel punto, è riuscita a trovare il coraggio di raccontare tutte le vessazioni subite in particolare nell'ultimo anno. Trasportata presso il pronto soccorso dell'ospedale San Martino, è stata medicata e poi dimessa con una prognosi di 25 giorni. Per l'uomo si sono invece aperte le porte del carcere di Marassi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

A Genova c'è lo scalone a cui si ispirò Hitchcock per "Vertigo"

Coronavirus

Ristorante aperto: «Siamo una mensa», ma scattano le multe

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento